Sono cinque i temi delle consulenze depositate dalla difesa di Andrea Sempio contro le ultime relazioni dei pm sul delitto di Garlasco. Li ha elencati l'avvocato Angela Taccia, che difende il 38enne con il collega Liborio Cataliotti, all'uscita dal tribunale di Pavia. Il primo è l'impronta della scarpa, con la relazione di un tecnico calzaturiero. Ci sono poi la consulenza sulle lastre e quella medico legale. Un altro elaborato riguarda la traccia 33 e la presenza o meno di sangue. Al deposito si aggiunge un'integrazione genetica. "Non è Dna ma è un aplotipo", ha precisato Taccia. Completa il quadro un parere pro veritate, anch'esso dedicato al piede di Sempio.
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Il mistero del dna di Chiara Poggi sui pedali della bici di Alberto Stasi ha tenuto banco a Porta a Porta, la trasmissio...Sulla traccia 33, quella rinvenuta sul muro che porta alle scale dove è stato rinvenuto il corpo di Chiara Poggi, i consulenti dell'indagato "confermano l'affidabilità operativa del test Obti (che rileva le tracce ematiche, ndr)", in tal senso rimarcano che "non è emersa alcuna prova scientificamente validata della presenza di sangue nella traccia 33", "né un'interferenza tale da falsare il test Obti negativo del 2007". Il pool di esperti, secondo i quali quell'orma non è attribuibile a Sempio, "esclude la natura ematica della traccia in esame" a differenza di quanto sostenuto dai pubblici ministeri. In particolare, nella relazione che si concentra sull'impronta impressa sulla parete delle scale ed evidenziata originariamente tramite ninidrina, i consulenti ricordano "la presenza di un'altra impronta analoga (situata al quinto/sesto gradino) con identica reazione alla ninidrina, ma cinematicamente ed eccezionalmente esclusa dalla dinamica del reato, confermando che tali depositi di natura eccrina possono essere preesistenti e slegati dall'evento criminoso".
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Nelle carte del Ris c'è un documento che collega due figure chiave della vicenda Garlasco: la magistrata che ...Per quanto riguarda la scarpa, invece, l'impronta trovata "presenta una maggiore corrispondenza dimensionale con la taglia 40 piuttosto che con la 42". E ancora:"L'analisi criminologica e criminalistica si basa sul concetto di identità relativa impropria, poiché il disegno della suola è generico e diffuso globalmente, consentendo di individuare la classe merceologica (specie) ma non di ricondurre la traccia a un unico paio di scarpe specifico in assenza di contrassegni accidentali univoci - si legge nell'elaborato -. L'impronta numero 6, rinvenuta sul pavimento del bagno ed estratta dai rilievi originari dei RIS, è stata considerata la più completa per il confronto dimensionale".




