Due libri sul tavolo. Due autobiografie. Una di Giorgia Meloni, il celebre "Io sono Giorgia", pubblicato nel 2021. L'altra di Silvia Salis, "È già domani", uscito da pochi giorni. Dario Iones, già Professore di Pedagogia dell'Inclusione presso la Libera Università di Bolzano, canticchia "ambarabà ciccì coccò". Poi prende il libro della presidente del Consiglio e lo butta per terra. Fiero della sua azione, pubblica il video sui propri canali social. E viene travolto dalle critiche.
Dario Ianes, professore che ha insegnato pedagogia e inclusione all’Università di Bolzano e autore di libri, pubblica questa storia. Ognuno è libero di avere le proprie idee, ma un professore dovrebbe sapere che i libri si criticano, non si buttano. https://t.co/U4SdSDPAE2
— Poveri comunisti (@povcomunisti_) October 23, 2026
Del resto, cosa si aspettava? Un professore, più di chiunque altro, dovrebbe sapere che i libri naturalmente si possono criticare. Ma non si buttano. "Praticamente l'antitesi di quello che dovrebbe trasmettere un prof", scrive un utente sotto il post della pagina "Poveri comunisti" che aveva ripreso il video pubblicato da Iones. "Butta un libro senza averlo letto e ne sceglie uno solo per ideologia dimostrando una grande chiusura mentale. Però ha insegnato pedagogia e inclusione...". Un altro commento recita: "Questa gente insegna ai nostri figli, poracci". C'è poi chi critica direttamente la sindaca di Genova: "Fantastico, il nuovo idolo dei sinistri è una signora che non sa calcolare una %, aumenta le tasse ai suoi cittadini, però organizza dei bei rave in piazza".