Oggi è il giorno delle nuove mobilitazioni di piazza, con massima allerta da Milano a Roma. Dalle prime ore del mattino vasta operazione della Polizia di Stato per prevenire scontri e disordini come quelli che hanno sconvolto lo scorso fine settimana. Sono oltre 150 le perquisizioni eseguite tra Milano, Monza e altre venti città, compresi Como e il Canturino. Le verifiche riguardano persone identificate nei giorni scorsi e sono legate agli episodi di violenza, ai saccheggi e ai danneggiamenti registrati durante le proteste del 17 e 18 ottobre. Gli accertamenti si sono estesi anche oltre i luoghi in cui si sono verificati i disordini. Gli organizzatori delle proteste hanno avvertito che i luoghi scelti per i "concentramenti" saranno comunicati a sorpresa, dopo le 14.30.
MANIFESTANTI ENTRANO AL COLOSSEO, TENSIONE A ROMA
Momenti di tensione all’ingresso dei dimostranti entrati nel Colosseo, durante la manifestazione in corso a Roma, con gli addetti alla sicurezza del monumento. All'esterno la polizia si è schierata a protezione degli ingressi. I manifestanti sono usciti dal Colosseo e si fronteggiano con gli agenti che stanno arretrando per consentire l'uscita. I giovani manifestanti entrati nel Colosseo urlavano "non toccate e non rompete niente", mentre un dimostrante è salito su un tornello degli ingressi.
PARTITO IL CORTEO PER IL CENTRO DI BOLOGNA, PETARDI CONTRO LA POLIZIA
E' partito il corteo a Bologna, dopo che in piazza del Nettuno si erano radunate un migliaio di persone dando vita ad un'assemblea pubblica spontanea. I manifestanti si stanno dirigendo velocemente lungo via Ugo Bassi, in direzione di via Marconi. Poco prima alcune centinaia di persone si erano fronteggiate a breve distanza con le forze dell'ordine, intonando cori contro la polizia e lanciando petardi. Alcuni ragazzi, prima che il corteo partisse, erano saliti sui semafori, cartelli stradali e l'edicola all'angolo tra via Indipendenza e via Ugo Bassi. Dall'alto un elicottero delle forze dell'ordine controlla la situazione.
TORINO, MANIFESTANTI CERCANO DI FORZARE BLOCCO: CARICHE DELLA POLIZIA
Primi momenti di tensione al corteo contro il riarmo a Torino. I manifestanti da piazza Castello hanno cercato di avanzare verso via Po presidiata da uno schieramento di forze dell'ordine. Ignorando l'invito della polizia di procedere per i Giardini Reali hanno continuato ad avanzare a più riprese fino quando le forze dell'ordine li hanno allontanati con alcune leggere cariche di alleggerimento. Poi alcuni manifestanti hanno bruciato una foto di Giorgia Meloni.
PIANTEDOSI: "30ENNE FERMATO VANTA CONTATTI CON AMBIENTI ANTAGONISTI"
"È stato fermato dalla Polizia a Milano un 30enne considerato la presunta 'mente' del 'movimento 17 ottobre' e del profilo Instagram su cui si organizzavano azioni violente nelle principali città italiane. Si tratta di un 30enne vicino alla galassia pro Pal, che vanta contatti con gli ambienti antagonisti, giornalista free lance che ha collaborato con un noto quotidiano nazionale e con un importante istituto di ricerca". Lo scrive sui social il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi dopo che è stato portato in questura Youssef Siher. "La sua individuazione da parte delle Forze di polizia testimonia le grandi capacità dei nostri investigatori e riafferma un messaggio chiaro e inequivocabile: non saranno possibili zone franche e la risposta dello Stato sarà immediata contro chiunque pensa di poter organizzare aggressioni e rivolte credendo di riuscire a nascondersi dietro un passamontagna o l’anonimato dei social", conclude il ministro.
TORINO, PARTE ORA IL CORTEO DEGLI STUDENTI
'Soldi alla scuola non alla guerra. Dal nord al sud studenti ai lavoratori uniti contro il carovita': aperto da questo striscione, è partito il corteo studentesco a Torino, uno di quelli previsti nel pomeriggio di oggi. Oltre duecento ragazzi e ragazze delle scuole superiori si sono mossi da piazza Arbarello per raggiungere - in base alle informazioni raccolte - il punto di ritrovo principale della manifestazione in piazza Castello. Il corteo sfida a suon di musica per le vie del centro storico. Fra i cartelli quello con la scritta "Non rubare il governo non ama la competizione".
PIANTEDOSI: "SUL FERMATO DEVO DARE FIDUCIA SULLE CAPACITA' DEL NOSTRO SISTEMA
"Confidavo e confido molto sul lavoro che stanno svolgendo le forze dell'ordine, la Polizia di Stato in particolare in questo caso specifico per quello che riguarda entrare dentro un po' le dinamiche dei fatti che sono successi e che si preannunciavano potessero riaccadere. C'è questa novità molto importante di questa persona che è stata individuata come possibile autore di quel manifesto che in qualche modo lancia queste iniziative, adesso è ancora prematuro parlarne, è una persona che è sotto perquisizione credo in questo momento, bisogna vedere poi le risultanze giudiziarie, però questo deve dare fiducia sulla capacità del nostro sistema, delle forze dell'ordine di venire a capo un po' di questi fenomeni anche quando sono così complicati e così insidiosi". Lo ha detto a Napoli il mkinistro dell'interno, Matteo Piantedosi, dopo l'inviduazione della presunta 'mente' del manifesto del 17 ottobre.
IL TG1: "TROVATA LA MENTE DEL M1710" - E' stato individuato dalla Polizia la mente della pagina Instagram Movimento 17 ottobre. Si tratterrebbe di un trentenne italiano di seconda generazione di origini marocchine. E' quanto riferisce il Tg1. Il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, adesso si trova in questura a Milano per essere interrogato. Perquisizioni in corso in un'abitazione alla periferia del capoluogo lombardo. Sarebbe un'attivista dei movimenti pro-pal e giornalista free-lance che collabora con un quotidiano nazionale. Secondo quanto si è appreso, sarebbe in corso una perquisizione dell'appartamento di una sua amica alla periferia di Milano.
Conte, "Sempre più repressione. Governo ridicolo" - "Oggi abbiamo un grosso problema nel nostro Paese: manca sempre più partecipazione, c'è sempre più repressione. Se un governo è costretto ad adottare un primo decreto sicurezza e poi non funziona, un secondo, un terzo, un quarto e arriva all'ottavo decreto sicurezza, dobbiamo chiarire a tutti i cittadini che questo governo ha fallito sulla sicurezza". Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo agli stati generali di Progetto civico Italia in corso a Roma. "Caro governo, cara Meloni e soci, siete ridicoli. Non ci venite a sfidare sulla sicurezza, abbiamo governato nella fase più difficile della pandemia e non ci siamo sognati di introdurre nuove fattispecie di reato o inasprimenti di pena", ha aggiunto Conte.
Corteo contro il riarmo, controlli in centro a Torino - Controlli delle forze dell'ordine da questa mattina nelle vie del centro di Torino, in particolare nei confronti di giovani, in vista della manifestazione contro il riarmo in programma nel pomeriggio. Vengono chiesti documenti e vengono controllati gli zaini. Il corteo è organizzato dal coordinamento Torino contro il riarmo, che vede tra i principali promotori gli autonomi del centro sociale Askatasuna. Intanto gli organizzatori hanno confermato sui social l'appuntamento alle 15 in piazza Castello. Non sono previsti concentramenti davanti a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell'Università di Torino, come inizialmente annunciato. Gli studenti si sono dati appuntamento in piazza Arbarello, mentre a Borgo Dora si ritroveranno gli attivisti del movimento No Data Center, vicini all'area anarchica. Anche questi gruppi, a quanto si apprende, dovrebbero poi convergere in piazza Castello, da dove partirà la manifestazione.