"Siete tutti complici di un complotto criminale, vogliamo annientarvi per questo. In questo preciso momento sui seguenti voli sono stati piazzati ordigni esplosivi: AY1751 Helsinki-Roma ed EI402 Dublino-Roma", inizia così il messaggio minatorio inviato questa mattina ai dipendenti di Aeroporti di Roma e a quelli di una società privata di logistica aeronautica. Il testo è stato subito girato alla polizia postale e alla Polaria. E poi prosegue con una forte minaccia: "Noi combattenti dello Stato maschile con le nostre azioni oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre. L'esplosione avverrà fra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso". I caccia dell'Aeronautica si sono alzati subito in volo per intercettare i voli sospetti (AY1751 Helsinki-Roma ed EI402 Dublino-Roma). A bordo dei velivoli, però, non c'era nulla.
Intanto, la Procura vuole vederci chiaro. Le informative sulle mail verranno presto trasmesse alle Procure di competenza. Stando alle prime indiscrezioni, non si escluderebbe un collegamento con i messaggi trasmessi per sempre per mail nei giorni scorsi, in cui si annunciavano ordigni sul altri voli e in alcune scuole. Il messaggio era scritto in un italiano approssimativo, forse tradotto con l'AI. Come successo nei giorni scorsi, i caccia hanno poi scortato gli aerei. Gli artificieri non hanno trovato nessuna bomba. Il ministro Salvini monitora la situazione. "Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini segue con particolare attenzione la questione legata ai ripetuti allarmi bomba che stanno investendo il traffico aereo europeo. È in stretto contatto con l'Enac per monitorare i voli che atterrano su suolo italiano, e con l'Enav per la gestione del traffico aereo che sorvola l'Italia senza fare scalo nel nostro Paese", si legge nella nota diffusa dal Mit.
"Sono in corso tutti gli approfondimenti complessi che attacchi come questo determinano", ha commentato Ivano Gabrielli ad Adnkronos. A margine della presentazione del libro 'Diritto penale e cybersecurity', il direttore della Polizia postale e per la sicurezza cibernetica ha anche commentato le indagini sugli attacchi hacker ai supermercati di mezza Europa. "La rivendicazione, apparsa con un video sui social, da parte di due gruppi filorussi, va registrata. È in linea con quello che viene di solito fatto da crew come quelle, ma c'è anche la possibilità che si siano intestati l'attacco".
Lo "Stato Maschile" è un movimento estremista di destra radicale, misogino e nazionalista. È nato online in Russia nel 2016 e conosciuto. Nel 2020 il social network russo VKontakte ne aveva bloccato le attività per istigazione alla violenza. Nell'ottobre dell'anno seguente, il tribunale di Nizhny Novgorod lo aveva dichiarato organizzazione estremista. Al contempo, lo aveva vietato in Russia per incitamento all’odio contro le donne e i suoi obiettivi politici radicali. Il nome era già comparso in passato in altre campagne di falsi allarmi bomba.