Chi spedisce un bene in un altro Stato Ue per una lavorazione o perché formi oggetto di perizia, deve farlo rientrare nel Paese membro di partenza, altrimenti deve aprire una partita Iva nel Paese in cui è stata eseguita la prestazione. Lo ha deciso la Corte di giustizia Ue (sentenza del 6/3/2014).