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Stoltenberg: "Kiev nella Nato quando ci saranno condizioni"

mercoledì 12 luglio 2023
1' di lettura

"Abbiamo affermato che l'Ucraina diventerà un membro della Nato e abbiamo accettato di rimuovere i requisiti per un Piano d'azione per l'adesione. Ciò cambierà il percorso di adesione dell'Ucraina da un processo in due fasi a un processo in un'unica fase. Abbiamo anche chiarito che inviteremo l'Ucraina ad aderire alla Nato quando gli alleati saranno d'accordo e le condizioni saranno soddisfatte". Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa al termine della prima giornata di lavori del vertice di Vilnius.

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Ecco i nuovi passaporti con l'immagine di Trump

Il Dipartimento di Stato degli Usa ha approvato un’edizione limitata di passaporti commemorativi per celebrare i 250 anni della nazione, con l’immagine del presidente Donald Trump. Sarà il primo presidente ancora in vita a comparire su un documento ufficiale di viaggio. Il progetto, in discussione da mesi, ha ricevuto il via libera definitivo lunedì sera. Prevista una tiratura tra i 25 e i 30 mila esemplari, che saranno disponibili a Washington poco prima del 4 luglio, festa dell’Indipendenza. Il passaporto commemorativo sarà quello rilasciato automaticamente a chi farà richiesta di persona nella capitale, mentre chi vorrà il formato standard dovrà presentare domanda online o in altri uffici.

Reggio Calabria, si fingono Nas e ammanettano un uomo: smantellata gang del terrore

 A Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, smantellata una gang composta da cinque giovani tra i 20 e i 22 anni: tre ai domiciliari, per altri due obbligo di firma. L’inchiesta della Procura di Palmi parla di associazione per delinquere, sequestro di persona, atti persecutori e detenzione di armi. Il gruppo prendeva di mira persone fragili, sottoposte a pestaggi, umiliazioni e minacce, spesso riprese con il cellulare e condivise. Tra gli episodi più gravi, quello avvenuto a Melicucco: fingendosi militari del Nas, alcuni indagati sono entrati in casa di una vittima, lo hanno immobilizzato e ammanettato al letto, picchiandolo e puntandogli una pistola alla tempia.

25 aprile, spari a Roma: fermato un 21enne per tentato omicidio

Svolta nelle indagini per gli spari del 25 aprile nei pressi del parco Schuster a Roma, durante la manifestazione dell’ANPI. È stato fermato un ragazzo di 21 anni, che ha dichiarato di far parte della “Brigata Ebraica”, accusato di tentato omicidio e detenzione di armi. Secondo gli inquirenti, il giovane avrebbe fatto fuoco più volte con una pistola ad aria compressa contro una coppia che indossava il fazzoletto dell’Anpi, senza mai scendere dallo scooter, ferendo lievemente Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano. Decisive per l’identificazione le immagini delle telecamere di sorveglianza, che hanno permesso alla Digos di ricostruire gli spostamenti del sospettato e risalire anche alla targa del mezzo utilizzato. Le ferite riportate sono risultate lievi, ma la dinamica e la distanza ravvicinata dei colpi hanno portato la procura a contestare il tentato omicidio, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza un possibile movente politico legato alla giornata del 25 aprile.

Incriminato l'ex FBI Comey: presunte minacce a Trump

Svolta senza precedenti negli Stati Uniti: per la prima volta un ex direttore dell’FBI finisce sotto accusa con l’ipotesi di minacce di morte al presidente. Protagonista della vicenda è James Comey, incriminato da un gran giurì della North Carolina per un controverso post pubblicato su Instagram. Al centro delle accuse, un’immagine risalente a un anno fa che mostrava conchiglie disposte a formare i numeri “86 47”. Secondo l’interpretazione dei magistrati, il numero 86 indicherebbe “eliminare”, mentre il 47 farebbe riferimento all’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il post, poi rimosso, era stato subito contestato da esponenti repubblicani. Ora l’incriminazione formale: due capi d’accusa, tra cui minaccia di morte e trasmissione di comunicazioni minatorie. Comey respinge ogni addebito e si dice fiducioso nella giustizia federale, ribadendo la propria innocenza e denunciando un uso improprio del Dipartimento di Giustizia.