Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ha parlato nel suo consueto messaggio notturno facendo il punto al termine di una due giorni che lo ha visto impegnato a Vilnius al vertice Nato. "Abbiamo incontrato tutti i membri del G7 e molti partner della Nato", ha detto il numero uno di Kiev che ha poi aggiunto: "Ora è il momento di trasformare questi accordi in un risultato concreto". Zelensky ha poi spiegato di aver sottoscritto "nuovi accordi sulle armi, sulle attrezzature e sull'aviazione".
"La posizione del governo spagnolo si riassume in quattro parole: no alla guerra". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, invitando a "non ripetere gli errori del passato". "Il mondo, l'Europa e la Spagna ci sono già passati 23 anni fa, quando un'altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente, una guerra che in teoria, secondo quanto affermato allora, era volta a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, portare la democrazia e garantire la sicurezza globale, ma che in realtà ha prodotto l'effetto contrario, scatenando la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia subito dalla caduta del muro di Berlino", ha affermato il leader spagnolo, sottolineando che la guerra in Iraq "ha generato un drastico aumento del terrorismo jihadista, una grave crisi migratoria nel Mediterraneo orientale e un aumento generalizzato dei prezzi dell'energia e del costo della vita".
Proposta di matrimonio sotto i riflettori per Aryna Sabalenka. La tennista bielorussa, numero uno del ranking WTA, ha ricevuto la fatidica domanda dal compagno Georgios Frangulis in uno dei templi più iconici del tennis mondiale: il cemento di Indian Wells Open. Proprio sul campo californiano, teatro di alcune delle sfide più prestigiose del circuito, Frangulis si è inginocchiato sorprendendo Sabalenka davanti a uno scenario carico di significato sportivo ed emotivo. La risposta non si è fatta attendere: sì. Un momento romantico che unisce vita privata e carriera sportiva, sullo sfondo di uno dei tornei più amati del calendario internazionale.
La Polizia di Stato di Venezia ha arrestato in flagranza di reato un 20enne di origini tunisine, ritenuto responsabile di truffa aggravata ai danni di un anziano. L’attività, condotta dagli agenti della Squadra mobile nell’ambito delle iniziative di contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, ha consentito di accertare una truffa consumata ai danni di un uomo di 92 anni residente a Mirano (Venezia), che aveva appena consegnato all’indagato i gioielli di famiglia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata utilizzata la consueta tecnica del “finto carabiniere”: la vittima sarebbe stata indotta a credere di dover consegnare i preziosi custoditi in casa a seguito della falsa notizia di un furto in una gioielleria. L’intervento della Squadra mobile è scattato negli istanti in cui il giovane, regolare sul territorio nazionale, stava lasciando lo stabile in cui vive l’anziano. Bloccato dagli agenti, è stato trovato in possesso della refurtiva. I gioielli sono stati successivamente restituiti al 92enne negli uffici della Questura, dove l’uomo è stato accompagnato da personale della Polizia di Stato per formalizzare la denuncia. Dell’arresto è stata informata l’Autorità giudiziaria competente per le valutazioni di rito.
Le immagini diffuse dall’Associated Press mostrano un’enorme colonna di fumo levarsi dal sobborgo meridionale di Beirut, in particolare nell’area di Haret Hreik. All’alba, la capitale libanese si è svegliata con il rumore dei droni che sorvolavano la città, mentre l’esercito israeliano intimava ai residenti di un quartiere a sud di evacuare immediatamente prima di un attacco aereo. Sempre più famiglie in fuga dal conflitto stanno affollando Beirut in cerca di rifugio, aggravando una situazione umanitaria già critica. Israele afferma di condurre operazioni di rappresaglia contro i militanti di Hezbollah. Il conflitto continua ad allargarsi, mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evolversi della crisi.