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Giorgia Meloni? Cortocircuito a sinistra: ora è "troppo vicina" agli Usa

martedì 1 agosto 2023
1' di lettura

Quando le accuse della parte avversa diventano grottesche, significa che stai facendo un buon lavoro. Le accuse sono quelle rivolte a Giorgia Meloni da parte della stampa progressista: troppo vicina agli Stati Uniti. Già, se prima il pericolo - secondo loro - era l'eccessiva vicinanza alle "democrature" di Ungheria e Polonia, ora l'errore sta nel legame troppo stretto con Joe Biden. La ratio delle accuse? Così il premier prende troppa distanza dalla Ue. Il tutto in barba a quello che con la Ue e per la Ue Meloni sta facendo. Vi raccontiamo l'ultimo cortocircuito della sinistra.

Vetrina: Andrea Tempestini presenta un argomento del giorno

Giorgia Meloni? Ora per la sinistra è "troppo vicina" agli Usa

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Il G7 del "disgelo" tra Italia e Stati Uniti, con più di un siparietto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente Usa Donald Trump. A Evian, in Francia, la premier rasserena subito gli animi dopo settimane di turbolenze diplomatiche su più versanti (dazi, Groenlandia, Iran, Israele): "Siamo sempre stati amici". Immediata la risposta ironica di Trump: "Sono stato abbandonato". E la replica della Meloni, ridendo: "No, non è vero". A chiudere lo scambio di battute tra Meloni e Trump le parole del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa: "Ora siete di nuovo amici".

Meloni ha avuto un primo incontro di chiarimento con il presidente americano già lunedì sera, in occasione della cena dei leader. "Niente battute né scherzi", riferiscono fonti diplomatiche italiane, ma un "utile scambio" per ribadire "quel principio di unità dell'Occidente che è assolutamente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali", principio chiarito "da entrambe le parti". 

Nei momenti di pausa, ci sono nuove occasioni di scambio: le immagini del vertice mostrano i due leader parlarsi con serenità poco prima del pranzo dedicato al Medio Oriente, in uno scambio in cui sono presenti anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa

Sul tavolo del vertice c'è anche la missione di pace nello Stretto di Hormuz presentata dal presidente francese Emmanuel Macron, per garantire la sicurezza della navigazione. Lunedì Meloni ha confermato la disponibilità dell'Italia a partecipare con le navi cacciamine, ma solo con il mandato internazionale e dopo il via libera del Parlamento. 

Sul dossier Ucraina, la posizione di Roma è quella di proporre un inviato unico dell'Ue, una "figura autorevole, investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per portare il punto di vista dell’Europa", aveva spiegato riferendo alle Camere in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Su questo punto, la prima ministra aveva invocato il coordinamento tra Europa e Stati Uniti, senza concedere a Washington una "delega", perché "in qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall'Europa, riguardano l'Europa, impattano sull'Europa ed è l'Europa a doverle negoziare", aveva spiegato. 

A margine dei lavori del G7, Meloni tiene bilaterali con il primo ministro canadese Carney e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nahyan. Con Ottawa il focus è l'accesso privilegiato all'Italia delle scorte di materie critiche canadesi: "Il lavoro che avete svolto è stato estremamente strategico, per questo ringrazio davvero della sua leadership", dice la premier all'omologo canadese. I due leader continueranno a lavorare per l'adozione di un accordo quadro su difesa, infrastrutture, energia e spazio. Di Iran e Golfo la prima ministra parla con Al-Nahyan, con cui concorda sulla necessità di sostenere gli sforzi internazionali per assicurare la libertà di navigazione di Hormuz e ribadisce il pieno sostegno dell’Italia alla sicurezza della regione del Golfo. All'orizzonte, tra Italia ed Emirati, c'è un lavoro comune sulla difesa e nel quadro della collaborazione già avviata con il Piano Mattei per l'Africa.

Soumahoro spianato da Rampelli lo spiana in Aula: "Cerca l'inquadratura? Non siamo al cinema"

Siparietto in aula tra il Presidente di turno della Camera Rampelli e il deputato Soumahro, che attende di essere inquadrato prima di iniziare il suo intervento. Rampelli allora commenta: "Non siamo mica al cinema". Soumahoro allora ha replicato: "Non sono mai stato attore, la battuta è impropria".

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"Sono sempre d'accordo con il procuratore Gratteri tranne quando parla di giustizia. E il fatto che quando parla di giustizia i grillini cadano in adorazione rafforza la mia convinzione". Il video-commento di Pietro Senaldi, condirettore di Libero. L'intervista del magistrato a La Stampa sul Ponte sullo stretto, le grandi opere, le infiltrazioni mafiose, l'impossibilità materiale delle toghe di vigilare e la resa dello Stato: un cortocircuito che riguarda la giustizia, ma anche il Movimento 5 Stelle di Conte.

I tuoi contatti sono un sistema o un cimitero di buone intenzioni?

Hai presente quel file Excel con i contatti dei clienti? Una colonna "interessato", una "da richiamare", una "forse settembre". Più qualche nota sparsa su Gmail e due messaggi WhatsApp che ti dimenticherai nel momento esatto in cui ti servono. Chiamala pure archeologia aziendale.

Ogni volta che un contatto entra nel tuo mondo e tu non sai da dove arriva, cosa ha cliccato, se ha comprato, stai perdendo informazioni. E con loro, fatturato. C'è chi ripete ogni anno che l'email è morta. Poi arrivano i dati e raccontano un'altra storia. Ogni dollaro investito in email marketing ne genera in media circa 36.

Il problema vive nel modo in cui usi il canale, raramente nel canale stesso. Mandare la stessa comunicazione a tutti, alla stessa ora, vale quanto il volantinaggio digitale. Quando CRM ed email marketing lavorano insieme, smetti di vedere nomi in una lista. Inizi a leggere persone dentro un percorso, che ti mandano segnali su interesse e priorità.

Allora come scegli lo strumento giusto? Quali criteri contano davvero, quando i software sul mercato sono centinaia? E soprattutto, quali strumenti usa ogni giorno la Central Marketing Intelligence con i propri clienti?

Guarda il video realizzato dal team della Central Marketing Intelligence e scopri i quattro criteri da valutare prima di scegliere, e i due strumenti su cui si sono trovati meglio, con qualche sorpresa sul prezzo.

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