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Meloni, colpaccio sui migranti: "In Albania due centri italiani per 3mila illegali"

lunedì 6 novembre 2023
1' di lettura

 "Abbiamo lavorato insieme ad un accordo che rafforza la cooperazione e che si pone sostanzialmente tre obiettivi: contrastare il traffico di esseri umani, prevenire i flussi migratori irregolari e accogliere solamente chi ha davvero diritto alla protezione internazionale". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte al termine dell'incontro a palazzo Chigi col primo ministro della Repubblica d'Albania, Edi Rama. "L'accordo consiste nel fatto che l'Albania darà la possibilità all'Italia di utilizzare alcune aree del territorio albanese nelle quali l'Italia potrà realizzare, a proprie spese e sotto la propria giurisdizione, due strutture dove allestire centri per la gestione dei migranti illegali. Queste strutture potranno accogliere inizialmente fino a 3mila persone che rimarranno in questi centri ovviamente il tempo necessario a poter velocemente espletare le procedure per la trattazione delle domande di asilo, ed eventualmente ovviamente ai fini del rimpatrio - ha spiegato la premier -. Chiaramente si tratta di massimo 3mila persone contestuali, ma è chiaro che utilizzando le procedure accelerate che consentono grazie a questo governo di processare le richieste in 28 giorni io intendo che con questo progetto a regime diciamo questi numeri possano essere considerati come mensili e che quindi diciamo il flusso complessivo annuale possa arrivare fino a 36mila persone che si alternano. Voglio anche dire che questa possibilità non riguarda però i minori, non riguarda le donne in gravidanza, non riguarda gli altri soggetti vulnerabili".

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Nicole Minetti, "il rapporto con il bimbo": una bomba dall'Uruguay

Nel caso della grazia concessa dal Quirinale a Nicole Minetti, diventata questione politica per alcune presunte irregolarità nella documentazione necessaria, interviene ora Telenoche, tg dell'uruguaiano Canal 4. 

La testata ha visionato la documentazione relativa all'adozione del bimbo con gravi patologie che ha portato Minetti a presentare la domanda di grazia. L'iter è iniziato nel 2020 presso l'Inau, l'Istituto uruguaiano per l'infanzia e l'adolescenza. La procedura, spieta Telenoche, "si è conclusa il 15 febbraio 2023 con la consegna definitiva del bambino, dopo l'adempimento di tutti i requisiti di legge previsti dalla normativa vigente".

Il piccolo era stato abbandonato dai genitori biologici alla nascita e per tre anni l'Inau non è riuscito a rintracciare altri parenti. Data questa situazione, l'ente ha classificato il caso come eccezionale e non ha applicato il normale ordine di priorità per le adozioni. Il fascicolo, spiega ancora Telenoche, indica che la coppia adottiva formata dalla Minetti e Giuseppe Cipriani, imprenditore italiano erede della celebre dinastia veneziana, "prestava servizio come volontaria presso l'Inau e accoglieva bambini nella propria casa".

Un passaggio potrebbe essere cruciale, visti i dubbi e i sospetti sollevati riguardo al reale rapporto tra la coppia e il bimbo: "Hanno creato un legame di profondo amore con il bambino", si legge nella documentazione visionata da Telenoche. Secondo le carte, il bimbo "li chiedeva ogni giorno" e li chiamava "mamma e papà".

La richiesta formale di adozione è stata presentata nel marzo 2020 e il 28 dicembre dello stesso anno l'Inau ha autorizzato la convivenza con un accordo di affidamento temporaneo. alla coppia, residente da tempo a Punta del Este, tra le più famose località turistiche dell'Uruguay e di tutto il Sudamerica.

Donald Trump, sfregio senza precedenti a Camilla: le ruba il posto e...

Il presidente Donald Trump e la first lady Melania Trump hanno accolto ieri sera, martedì 28 aprile, alla Casa Bianca il re Carlo III e la regina Camilla per una cena di Stato ufficiale. La coppia reale britannica è arrivata alla residenza presidenziale con una cerimonia formale che ha visto gli onori militari, la banda della Marina americana e una guardia d’onore. Il tycoon, però, ha infranto il protocollo reale interponendosi tra la Regina Elisabetta II e i membri del Gabinetto schierati per i saluti, suscitando un momento di imbarazzo tra i presenti.

“E voglio anche, prima di iniziare davvero, congratularmi con Carlo per aver tenuto un discorso fantastico oggi al Congresso - ha detto Trump durante il suo discorso alla cena di Stato alla Casa Bianca -. È riuscito a far alzare in piedi i Democratici, io non ci sono mai riuscito. Non potevo crederci. Non potevo crederci. Gli sono piaciuti più di quanto gli sia mai piaciuto qualsiasi Repubblicano o Democratico, in realtà”.

E ancora: “E mia madre... lo vedo ancora così chiaramente. Amava la Famiglia Reale e amava la Regina. Ogni volta che la Regina era coinvolta in una cerimonia o altro, mia madre rimaneva incollata alla televisione e diceva: 'Guarda Donald, guarda com'è bello'. Amava davvero la famiglia. Ma ricordo anche che diceva molto chiaramente: 'Charles, guarda, il giovane Charles, è così carino'”. 

Redazione

Pier Silvio Berlusconi e il compleanno a Portofino: "Perché è un giorno speciale"

In occasione del suo compleanno, festeggiato ieri sera nella Piazzetta di Portofino, Pier Silvio Berlusconi ha voluto accompagnare la celebrazione con un gesto concreto di solidarietà: cento pacchi alimentari saranno destinati nei prossimi giorni a famiglie indigenti dei comuni di Rapallo e Santa Margherita Ligure.

Nel corso della serata, l’amministratore delegato e presidente di MFE ha condiviso alcune riflessioni personali sul momento che sta vivendo: «Oggi per me è un compleanno bellissimo e mi rendo conto ancora di più di quanto io sia fortunato. Sono fortunato perché ho una famiglia meravigliosa».

Un pensiero che si è poi allargato al legame con il territorio ligure e, in particolare, con Portofino: «Oggi è un compleanno speciale: sono qua, nella nostra amata Portofino, che è uno dei posti più belli di tutto il mondo. Ma soprattutto le persone di Portofino, con cui noi abbiamo legato, tutti i cittadini. Persone speciali, persone di grande valore. Portofino è bella, ma porta con sé anche il valore della tradizione, il valore del lavoro, tutti i valori umani che pochi conoscono. Vi assicuro che questo posto è incredibile».

Infine, un ringraziamento sentito rivolto alla comunità locale e ai territori vicini: «Vi voglio dire grazie. Grazie per come avete accolto me e tutta la mia famiglia. Non è un grazie di cortesia, di garbo, di educazione: è un grazie nel vero senso della parola: la gratitudine. Io sono grato per come ci fate sentire il vostro affetto. Anche questo è un valore unico. E quindi grazie, con tutto il mio cuore, a Portofino, a Rapallo, a Santa Margherita, a tutta la Liguria».

Eithan Bondi, ecco il momento degli spari del 25 aprile

Un video di sorveglianza di circa 30 secondi ha immortalato l’azione del 21enne Eithan Bondi durante gli spari avvenuti il 25 aprile scorso a Roma, a margine della manifestazione dell’Anpi per la Festa della Liberazione.Le immagini, riprese dalle telecamere di via Ostiense, mostrano l’arrivo del giovane a bordo di uno scooter bianco con casco decorato.

Bondi si ferma, punta una pistola a softair contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, due iscritti all’Anpi di 62 e 66 anni, e fa fuoco. Subito dopo si dà alla fuga in direzione di Piramide Cestia, percorrendo via delle Sette Chiese.Il 21enne è stato fermato dalla Polizia e trasferito nel carcere di Regina Coeli. È accusato di tentato omicidio.

Secondo quanto emerso, Bondi avrebbe ammesso le proprie responsabilità durante gli interrogatori.I due feriti hanno riportato lesioni lievi. L’episodio è avvenuto al termine del corteo e dei comizi organizzati dall’Anpi nei pressi del parco Schuster, in zona via Ostiense.La Procura di Roma ha disposto il fermo e ora attende la convalida da parte del gip, che procederà con l’interrogatorio di garanzia. Gli inquirenti stanno ricostruendo con precisione la dinamica dei fatti anche grazie alle immagini delle telecamere, che si sono rivelate decisive per l’identificazione e l’arresto del giovane.Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul movente, anche se le vittime avevano riferito che gli spari sembravano legati al fatto che indossassero i fazzoletti dell’Anpi.