Le impressionanti immagini riprese da un drone a Rafah, nel sud di Gaza, dove sono state costrette a spostarsi migliaia di persone dalle altre zone della Striscia sotto assedio da parte di Israele. Centinaia di tende ricoprono le strade della città al confine con l'Egitto, ormai stracolma di sfollati. Secondo l'Onu, negli ultimi giorni del 2023 più di 100mila persone hanno raggiunto Rafah per trovare rifugio dai raid dello Stato ebraico.
Strage familiare a Roma, in via Montiglio, nel quartiere Aurelio. La sera di venerdì 26 giugno padre, madre e figlia, originari del Bangladesh, sono stati uccisi nella loro abitazione. L'unico superstite è il figlio maggiore di 18 anni, rimasto ferito e trasportato d’urgenza in ospedale. "Mi sembra una storia incredibile, non riesco a realizzare una cosa del genere, è assurdo", ha detto Arif, parente di Kamal Udu, il padre della famiglia uccisa. "L'ultima volta li ho visti lunedì pomeriggio, la mamma e la figlia. Il sospettato? Non so niente", ha aggiunto. "Sono miei parenti, cugini di mia mamma. Il papà lavorava al supermercato. Era una famiglia ben integrata, lui era una persona a modo, tranquillo, una brava persona. Adesso stiamo cercando di capire come rintracciare il figlio perché ci stiamo preoccupando molto per lui. Le uniche persone vicine che ha siamo noi a questi punto", ha detto ancora il ragazzo parlando con i giornalisti.
Forze dell'ordine sul luogo del triplice omicidio avvenuto la sera di venerdì 26 giugno a Roma, in via Montiglio, nel quartiere Aurelio. Padre, madre e figlia di sei anni, originari del Bangladesh, sono stati uccisi. L'unico superstite è il figlio maggiore della coppia, di 18 anni, rimasto ferito e trasportato d’urgenza in ospedale. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile della Capitale, alla ricerca dell'assassino.
La tempesta tropicale Mekkhala si è abbattuta sul Giappone portando forti piogge. L’Agenzia meteorologica nipponica ha segnalato un elevato rischio di frane in alcune zone del Kanto, regione centro-orientale dell'isola principale del Paese, Honshū. Inoltre, è stata emessa un’allerta di livello 4, il secondo livello più alto, nelle prefetture di Shizuoka, Kanagawa e Chiba, consigliando alla popolazione di evacuare le aree a rischio. Il maltempo ha anche causato disagi alla rete ferroviaria nazionale, provocando gravi ritardi e sospensioni del servizio in varie regioni.
Associazioni, esperti e Istituzioni uniti per un cambio di paradigma nei confronti della fenilchetonuria (PKU), malattia rara che impone nuovi modelli di presa in carico dall’età del bambino all’età adulta e il superamento delle disuguaglianze regionali. Con questi obiettivi si è svolto a Palazzo Madama, su iniziativa del Senatore Orfeo Mazzella, presidente dell’Intergruppo Malattie rare, il convegno “PKU: Comorbidità e Qualità della Vita. L’urgenza di un cambio di paradigma”. Un’occasione per promuovere un confronto strutturato tra decisori pubblici, comunità scientifica e associazioni di pazienti. Un incontro realizzato con il contributo non condizionante di PTC Therapeutics che si è focalizzato sui nuovi bisogni dei pazienti per dare spazio alle istanze dei protagonisti. La fenilchetonuria (PKU) è una malattia metabolica rara con un’incidenza stimata di un caso ogni 4mila nati, che richiede una presa in carico continua lungo tutto l’arco della vita. I principali sintomi che si manifestano sono ansia e agitazione, stanchezza, sbalzi di umore, difficoltà di attenzione e memoria oltre a cefalea, irritabilità e tremori. Ci sono ancora oggi importanti criticità in termini di continuità assistenziale, equità territoriale e accesso a percorsi multidisciplinari, attenzione alla comorbidità. Un punto fondamentale è però la transizione all’età adulta. Lo spiega il Prof. Alberto Burlina, esperto malattie metaboliche ereditarie Centro regionale Veneto, Università di Padova: “Per anni abbiamo confinato queste malattie all’età pediatrica perché pensavamo fosse territorio solo del pediatra. Abbiamo visto con i grandi successi del Sistema sanitario, come l’introduzione precoce dello screening, che i pazienti vivono, vivono bene, la qualità di vita è ottimale ma dobbiamo creare il percorso per l’adulto”.