Sbarcato martedì a Fiumicino Jannik Sinner, fresco vincitore degli Australian Open. Ad attenderlo giornalisti e troupe televisive. Bocca cucita, tanti sorrisi ed un autografo all'unico "fortunato". Martedì pomeriggio il 22enne altoatesino incontrerà Giorgia Meloni, giovedì sarà invece al Quirinale da Sergio Mattarella.
Le operazioni di ricerca e soccorso sono proseguite per tutta la notte a Beirut, dopo che mercoledì alcuni attacchi israeliani hanno colpito affollate zone commerciali e residenziali nel centro della città. Gli attacchi in Libano sono avvenuti poche ore dopo l’annuncio di un cessate il fuoco nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il Libano ha dichiarato che almeno 182 persone sono state uccise e centinaia sono rimaste ferite, rendendo questa giornata la più sanguinosa dell’ultima guerra tra Israele e Hezbollah.
Un casolare isolato, nelle campagne della Piana di Gioia Tauro, nascondeva un bunker costruito per non essere scoperto: sotterraneo e celato sotto una botola perfettamente mimetizzata nel pavimento. A portarlo alla luce sono stati i Carabinieri della Compagnia di Palmi (Reggio Calabria), nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio. Durante la perquisizione, alcune anomalie nella pavimentazione del locale principale hanno attirato l’attenzione dei militari, che hanno scoperto un accesso nascosto che conduceva a un ambiente sotterraneo realizzato in cemento armato. All’interno, è stato scoperto un vero e proprio bunker: isolato, invisibile dall’esterno e dotato di un sistema di aerazione artigianale. Nel vano sotterraneo e nel casolare, i Carabinieri hanno rinvenuto un arsenale, composto da armi da fuoco con matricola abrasa e ingenti quantitativi di munizioni di vario calibro. Nel corso dell’operazione, un uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni.
Mercoledì l'equipaggio della missione Artemis II ha tenuto una conferenza stampa a bordo della navicella Orion, durante la quale l'astronauta dell'Agenzia spaziale canadese Jeremy Hansen ha dichiarato di aver visto cose che non avrebbe mai nemmeno immaginato. "Abbiamo visto cose davvero straordinarie, cose che pensavo avremmo potuto vedere", ha detto. "Alcune erano simili a come me le immaginavo, altre invece erano cose che non avrei mai nemmeno immaginato. Siamo molto fortunati a vivere sul pianeta Terra", ha aggiunto.
Collettivi femministi e centri antiviolenza in piazza davanti a Palazzo Madama contro il Disegno di legge che modifica il reato di violenza sessuale. Il testo, detto anche "Ddl Bongiorno" dal nome della senatrice leghista che si è intestata la modifica, non prevede più rispetto alla formulazione bipartisan approvata alla Camera il termine "consenso" e opta per un riferimento alla "volontà contraria". Oggi il ddl sarebbe dovuto approdare al Senato ma si è deciso di prendere tempo per modificare ancora il testo con una commissione bipartisan ad hoc. Le associazioni femministe non ci stanno e chiedono un ritorno al testo originale che prevedeva il riferimento al consenso. A lanciare l'iniziativa l'associazione Non una di meno scesa in piazza assieme a circa 200 militanti con cartelli e striscioni che ripetono: "Senza consenso è stupro". "Bisogna tornare al testo approvato all'unanimità dalla Camera" dice la presidente Casa Internazionale delle Donne Maura Cossutta, "altrimenti cambia totalmente il senso. Se la donna deve dimostrare il dissenso si torna alla vittimizzazione secondaria. Senza consenso è stupro e il consenso le donne lo devono dare". "Non è solo un cambio linguistico" aggiunge Simona Merata, della Casa delle Donne Lucha y Siesta e dell'associazione Dire, "si modifica il pensiero che c'è dietro la libertà. Si istituzionalizza in qualche modo la cultura dello stupro. Si dice che i corpi femminili sono disponibili fino a prova contraria, cioè il dissenso. I centri antiviolenza hanno lottato per anni per dire che i corpi femminili sono liberi. L'unica possibilità è tornare al testo base presentato il 25 novembre scorso e su cui Meloni e la destra hanno fatto retromarcia". In piazza anche alcuni membri dell'opposizione come la senatrice di Alleanza Verdi Sinistra Ilaria Cucchi: "Le piazze ci insegnano che per i diritti bisogna batterci. Per quanto riguarda i diritti delle donne noi delle opposizioni non scendiamo a compromessi. O si riparte dal testo approvato all'unanimità dalla Camera o per noi non esiste discussione".