"Gli sforzi per liberare i nostri ostaggi continuano. Come ho sottolineato, non accetteremo alcun accordo con Hamas, a qualsiasi prezzo. Molte ipotesi raccontate dai media su cui noi saremmo d'accordo, come qualsiasi cosa sia legata alla liberazione dei terroristi, semplicemente non le accetteremo". Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, parlando all'inizio della riunione del Consiglio dei ministri riguardo a un potenziale accordo di Israele con Hamas sugli ostaggi. "Ad oggi abbiamo abbattuto 17 dei 24 battaglioni di Hamas. La maggior parte di quelli rimanenti si trova nel sud della Striscia, a Rafah, e ci occuperemo anche di loro. In secondo luogo, dopo l'abbattimento dei battaglioni sono necessarie operazioni di smantellamento, come le nostre forze stanno facendo con determinazione in raid molto aggressivi nel nord della Striscia e nel suo centro. Terzo, la rete sotterranea dovrà essere neutralizzata, come le nostre forze stanno facendo sistematicamente a Khan Younis e in tutte le parti della Striscia, e questo richiede più tempo", ha aggiunto Netanyahu.
Pietro Senaldi commenta il via libera del Parlamento europeo alle nuove norme sui rimpatri: "Clamoroso, l'Ue dà ragione all'Italia su tutto. Allora non sarebbe il caso di fare causa a quei magistrati che hanno bloccato i centri in Albania?".
Il primo ministro britannico Keir Starmer al G7 di Evian in Francia ha detto di auspicare che il sindaco laburista di Manchester Andy Burnham “ricopra un ruolo di primo piano nel governo”, qualora vincesse le elezioni suppletive a Makerfield per un seggio nel Parlamento britannico in programma giovedì, ma ha chiarito di non avere intenzione di rinunciare alla propria leadership. Si prevede che Burnham sfiderà Starmer per la leadership qualora venisse eletto in Parlamento. La leadership del premier è stata messa sotto pressione dalle recenti dimissioni di alcuni ministri e dal malcontento all’interno del Partito Laburista. Il principale rivale alle suppletive di Burnham è il candidato del partito di Nigel Farage, Reform UK, Rob Kenyon. "Bene, non credo che ci debba essere un'elezione per la leadership. Penso che l'ultimo governo abbia dimostrato che i partiti che passano tutto il loro tempo a occuparsi delle elezioni per la leadership non riescono poi a vincere le successive elezioni generali", ha detto l'inquilino di Downing Street che alla domanda se non si farebbe da parte in nessuna circostanza, ha risposto: “Non ho intenzione di tirarmi indietro, combatterò”.
Si apre con una battuta di Donald Trump l’ultima giornata del G7 di Evian. Entrando nella sala dei lavori, il presidente americano si è rivolto ai presenti dicendo "I’m the boss", prima di stringere la mano al presidente francese Emmanuel Macron e prendere posto al tavolo del summit. Siparietto che ha preceduto l’avvio dei colloqui informali tra i leader. Al centro della giornata ci sono gli squilibri dell’economia globale, con discussioni dedicate alle tensioni commerciali, ai tassi di cambio, all’aumento dei costi energetici e alle prospettive di crescita.
Oltre 500 gatti sono stati salvati in Vietnam grazie a una vasta operazione di polizia che ha portato allo smantellamento di una rete criminale dedita al commercio di carne di gatto. L’intervento è stato condotto a Ho Chi Minh City dopo un’indagine avviata in seguito a una serie di segnalazioni di furti di animali domestici. Durante i controlli, gli agenti hanno trovato centinaia di gatti rinchiusi in gabbie e decine di animali morti conservati in contenitori refrigerati. Nove persone sono state arrestate. Più di 40 gatti sono già stati restituiti ai proprietari, mentre molti altri non sono sopravvissuti alle condizioni in cui erano detenuti. Secondo le associazioni animaliste, si tratta di uno dei più grandi sequestri di questo tipo registrati negli ultimi anni nel Paese. Il commercio di carne di cane e gatto è una pratica ancora legale in Vietnam, purché vengano rispettate le norme sulla provenienza degli animali.