CATEGORIE

Ucraina, drone sulla regione russa di Kursk: a fuoco il deposito petrolifero

giovedì 15 febbraio 2024
1' di lettura

A seguito di un attacco di un drone ucraino nella regione russa di Kursk è scoppiato un incendio in un deposito di petrolio. Lo riferisce il governatore della regione di Kursk, Roman Starovoyt, come riportato da Interfax. "A seguito di un attacco di un Uav (drone) ucraino nella regione di Kursk, si è verificato un incendio in un deposito di petrolio. Secondo le informazioni preliminari, non ci sono state vittime. Tutti i servizi speciali stanno lavorando sul posto. Vi preghiamo di mantenere la calma", ha scritto giovedì il capo della regione nel suo canale Telegram.

tag
kursk
ucraina
russia

L'ora del terrore Mosca bombardata, cosa trasmettono le tv russe: Putin mai così in difficoltà

Fuga verso Putin Russia, la carica degli occidentali che scappano dal "woke"

Sospesi i voli aerei Mosca in fiamme, il più grande raid di sempre. Contrattacco di Putin, Zelensky pronto a tutto

Ti potrebbero interessare

Mosca bombardata, cosa trasmettono le tv russe: Putin mai così in difficoltà

Roberto Tortora

Russia, la carica degli occidentali che scappano dal "woke"

Carlo Nicolato

Mosca in fiamme, il più grande raid di sempre. Contrattacco di Putin, Zelensky pronto a tutto

Ucraina, attacco russo su Zaporizhzhia: i vigili del fuoco alle prese con gli incendi

Lega, Fedriga smentisce le illazioni di stampa: "Nessuna frizione con Salvini"

"Sui giornali ho letto molte cose. E non le sapevo neppure io…": Massimiliano Fedriga, in un intervento a una festa della Lega, smentisce le illazioni di stampa. Nessuna frizione con Matteo Salvini.

Senago, auto finisce nel canale Villoresi: tre ragazzini morti

Tre minorenni sono morti in un grave incidente stradale avvenuto all’alba nel Comune di Senago, nell’hinterland di Milano, dove un’auto con a bordo nove giovani è uscita di strada ed è finita nel canale Villoresi. Secondo le prime informazioni, le vittime sono tre ragazzi di 17 anni, tra cui una ragazza, che non sarebbero riusciti a uscire dal veicolo prima che si inabissasse nelle acque del canale artificiale. Gli altri occupanti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale in codice giallo al Niguarda di Milano.Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per le operazioni di recupero e i rilievi. Il conducente dell’auto, un 19enne italiano, è stato sottoposto ad alcol test per accertare le condizioni alla guida ed è risultato positivo.

Iran, l'arrivo in Svizzera della delegazione di Teheran

In Svizzera proseguono i delicati colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran, con l’obiettivo di consolidare un accordo preliminare per la fine delle ostilità. Sono attesi sviluppi cruciali nei negoziati internazionali che coinvolgono le principali potenze regionali e i mediatori del Golfo. A rappresentare Teheran sono arrivati il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Qalibaf, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e altri funzionari di alto livello, giunti in Svizzera per partecipare ai colloqui con la delegazione statunitense. Sul fronte americano è presente il vicepresidente JD Vance, arrivato nel Paese elvetico mentre la Casa Bianca lavora per rilanciare il processo negoziale con l’Iran e consolidare i primi passi verso una tregua stabile. Secondo quanto riportato, Vance dovrebbe incontrare sia la delegazione iraniana sia i mediatori internazionali provenienti da Pakistan e Qatar, impegnati nel tentativo di facilitare un’intesa tra le parti. I colloqui tecnici si concentrano sui dettagli dell’accordo preliminare volto a porre fine a una guerra tra Stati Uniti e Iran durata quasi quattro mesi e formalizzata all’inizio della settimana dal presidente americano Donald Trump e dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian. L’incontro in Svizzera rappresenta quindi una fase decisiva del percorso diplomatico, con l’obiettivo di trasformare l’intesa politica iniziale in un accordo operativo e duraturo per la stabilità della regione.

Catania, sparatoria in strada per una faida nel clan Cappello-Bonaccorsi

Nella serata dell’11 giugno personale della Polizia di Stato è intervenuto a Catania in piazza Beppe Montana, nel quartiere “San Giovanni Galermo”, in quanto era stata segnalata l’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco. Sul posto non erano presenti i soggetti coinvolti, ma venivano recuperati numerosi bossoli vicino ad un chiosco ed una pistola nei pressi di un campetto di calcio. Poco dopo i sanitari dell’ospedale Policlinico riferivano che si erano presentati tre soggetti di minore età feriti da colpi di arma da fuoco in diversi punti del corpo, di cui uno in condizioni più gravi. In fase di sopralluogo, oltre al materiale balistico venivano rinvenuti degli scooter, uno dei quali presentava un foro verosimilmente prodotto dall’impatto di un proiettile. Negli stessi momenti, i militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania intercettavano in via San Paolo, a Gravina di Catania (CT), tre scooter con a bordo ciascuno due soggetti, travisati con passa montagna e targhe occultate. I militari ingaggiavano un inseguimento con uno dei motoveicoli e durante la fuga il passeggero, caduto dal mezzo, si disfaceva, lanciandolo in un terreno, di un oggetto rivelatosi poi essere una pistola, calibro 9x21 con colpo in canna, risultata oggetto di furto in abitazione. Grazie al raccordo informativo tra la Squadra Mobile e la Compagnia Carabinieri di Gravina di Catania, veniva arrestato nell’immediatezza l’uomo che si era disfatto della pistola – che aveva violato tra l’altro la misura degli arresti domiciliari – ritenuto gravemente indiziato dei delitti di tentato omicidio premeditato in concorso, detenzione e porto d’armi, ricettazione ed evasione, con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare l’associazione mafiosa denominata clan Cappello – Bonaccorsi. L’analisi delle immagini ha permesso alla Squadra Mobile, sempre nella stessa nottata, di identificare ed arrestare il giovane minorenne che, dopo aver sparato ai soggetti sugli scooter, era stato costretto ad abbandonare la pistola. Alla base del conflitto a fuoco una fibrillazione interna a due diverse componenti del clan Cappello – Bonaccorsi, per motivi non ancora chiariti.