L'Ucraina ha colpito una raffineria di petrolio a Mosca. Si tratta del secondo attacco in una settimana. L'offensiva, una delle più grandi con droni dall’inizio dell’invasione russa, ha causato disagi ai voli commerciali negli aeroporti della capitale. Lo hanno fatto sapere le autorità.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che durante la notte le sue difese aeree hanno abbattuto 555 droni ucraini in diverse regioni, con quasi 200 intercettati mentre si avvicinavano alla capitale russa. Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha inoltre riferito che diversi droni hanno colpito la Moscow Oil Refinery, situata nella periferia sud-orientale della città. Il ministero dei Trasporti russo ha poi comunicato che i voli in quattro aeroporti di Mosca - Sheremetyevo, Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky - sono stati sospesi.
A rivendicare l'attacco il presidente ucraino. Volodymyr Zelensky ha affermato che "si tratta di una risposta pienamente giustificata agli attacchi russi contro le nostre città e comunità, nonché di un altro importante risultato del lavoro dei nostri combattenti contro le strutture che sostengono la macchina da guerra russa".
"Nella notte le nostre sanzioni a lungo raggio hanno colpito ancora una volta la regione di Mosca: per la seconda volta questa settimana, la raffineria di petrolio di Mosca è stata colpita. Sono stati colpiti anche obiettivi nella regione di Rostov e nei territori ucraini temporaneamente occupati", sono state le sue parole in un post su X. "Negli ultimi giorni tutti i nostri partner hanno notato la precisione e l’efficacia dei nostri attacchi a medio raggio e delle nostre sanzioni a lungo raggio. È ora che la guerra finisca e la Russia deve compiere i passi necessari sul piano diplomatico", ha concluso.
Massive Ukrainian drone swarm struck the sprawling Moscow Oil Refinery in Russia today.
— Igor Sushko (@igorsushko) June 18, 2026
Located just 15 km from the Kremlin.
This could be one of the most consequential strikes on a Russian refinery to date. pic.twitter.com/7MtilHwp28