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Euro 2024, i ministri Tajani e Piantedosi presentano il "Punto Italia"

lunedì 3 giugno 2024
2' di lettura

I ministri Tajani e Piantedosi hanno presentato alla Farnesina il “Punto Italia”: una postazione consolare itinerante, allestita su un Ufficio mobile della Polizia di Stato, che si sposterà fra le varie città della Germania per fornire assistenza ai numerosi tifosi italiani che seguiranno la nostra Nazionale di calcio. "Abbiamo voluto avviare questa inedita collaborazione tra la Farnesina e la Polizia di Stato per fornire un’assistenza consolare ancora più rapida ed efficiente a tutti i cittadini italiani che seguiranno la nostra Nazionale agli Europei di calcio" ha commentato il ministro degli Esteri Tajani, che ha evidenziato l’obiettivo di rispondere al meglio alle esigenze dei connazionali all’estero, soprattutto in casi di emergenza, e migliorare i nostri servizi consolari. "Una iniziativa che consentirà di essere più vicini ai nostri concittadini durante gli Europei di calcio. A questa attività si affianca una importante collaborazione della Polizia di Stato con le autorità tedesche. Nostri agenti e funzionari, esperti di tifoserie, saranno in Germania dove collaboreranno con le forze di polizia del Paese ospitante per garantire le migliori condizioni di sicurezza nello svolgimento degli eventi sportivi" ha dichiarato il ministro dell'Interno Piantedosi. Alla cerimonia sono inoltre intervenuti il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e il Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, Prefetto Sergio Bracco. Il "Consolato mobile" sarà collocato nei luoghi di maggior afflusso dei tifosi italiani, quali stazioni o stadi. Le città in cui giocherà al Nazionale sono Dortmund (15 giugno Italia-Albania), Gelsenkirchen (20 giugno Italia-Spagna) e Lipsia (24 giugno Italia-Croazia). Ulteriori tappe dipenderanno dall’esito delle qualificazioni. Nell’Ufficio mobile della Polizia di Stato, allestito con livrea d’istituto e ove saranno presenti anche operatori della Polizia di Stato, il personale del Ministero degli Esteri in servizio presso gli Uffici consolari in Germania competenti per territorio offrirà una serie di servizi di assistenza: contatti con i familiari in Italia in caso di necessità; emissione di documenti di viaggio di emergenza; assistenza e/o intermediazione linguistica con le forze dell’ordine locali o in caso di necessità sanitarie; assistenza legale.

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25 aprile, "morto oggi”: lo sfogo della Concia seppellisce la sinistra

"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia. 

Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare". 

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Brigata ebraica cacciata dal corteo a Milano durante le celebrazioni per il 25 aprile, dopo le proteste di militanti pro Pal e del Carc. "Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d'Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro": a dirlo Emanuele Fiano, esponente del Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata Ebraica al corteo. "Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. È il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così", ha aggiunto.

A cura di Fabio Rubini

25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

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