"Sono contenta di essere qui e contenta di avere questa occasione e sono contenta di aver con il primo ministro Edi Rama avuto l'occasione di verificare lo stato d'attuazione delle strutture che erano previste dal protocollo d'intesa tra Italia e Albania, che i nostri governi hanno sottoscritto sette mesi fa per il rafforzamento della collaborazione in materia migratoria. Voglio dire che chiaramente, come si evince molto bene dalle parole del primo ministro Edi Rama, Italia e Albania sono storicamente nazioni amiche, sono storicamente nazioni che sono abituate a lavorare e a collaborare insieme e io voglio ringraziare ancora una volta il primo ministro Rama, tutto il popolo albanese, per aver offerto il loro aiuto all'Italia, per aver stretto con noi un accordo che io considero un accordo di grande respiro europeo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di una conferenza all’interno della struttura di accoglienza allestita al porto di Shengjin che si occuperà delle procedure di ingresso (identificazione e registrazione) dei migranti nell’ambito del Protocollo tra Italia e Albania per il rafforzamento della collaborazione in materia migratoria.
"Al primo ministro Rama, al popolo albanese, seguendo le parole che abbiamo appena ascoltato voglio anche rinnovare tutta la mia solidarietà, la mia vicinanza, la vicinanza del governo italiano, del popolo italiano per gli attacchi che hanno ricevuto in questi mesi, da quando cioè hanno deciso di offrire anche con questo governo la loro collaborazione all'Italia", ha aggiunto Meloni.
Si è svolta a Milano la manifestazione celebrativa del 25 Aprile, intitolata "La libertà di tutti gli italiani". L'evento ha avuto inizio alle ore 14:00 con il concentramento del corteo in Corso Venezia, all’angolo con Via Palestro, da dove la sfilata è partita ufficialmente. Durante la manifestazione è stato esposto uno striscione vergognoso con su scritto "Meloni sionista sei tu la terrorista".
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
"Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava - e si leva - una sola invocazione: pace. La pace per ogni persona. La pace come diritto di ogni popolo. La pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell'uomo sull'uomo". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Cerimonia dell'81esimo Anniversario della Liberazione a San Severino Marche.
"Fu per rispondere a questo appello accorato che la comunità internazionale progettò, con l'Onu, di ambire a liberare il mondo dall'incubo della guerra e, con il disegno dell'unità europea, di liberarne il nostro continente", ha aggiunto Mattarella, sottolineando che "in questi ultimi anni stiamo assistendo, dolorosamente, ad antistoriche velleità di affievolire se non addirittura rimuovere quei percorsi. Dimenticando o ignorando che reagire alla guerra fra i popoli significa dar fiducia a istituzioni comuni di pace, renderle più autorevoli ed efficienti: un impegno oggi, in questo periodo, tanto più indispensabile. Così come per quella opera di costruzione della pace attraverso la cooperazione che gli italiani e i popoli europei hanno realizzato sulle ceneri del nazifascismo e sulle rovine del comunismo sovietico". Al termine del suo discorso, al capo dello Stato è stata tributata una lunga standing ovation dal pubblico presente.
Una delegazione di +Europa guidata dalla vicesegretaria Antonella Soldo e dalla tesoriera Carla Taibi ha partecipato alla manifestazione del 25 aprile a Roma. Il gruppo è arrivato in piazza con uno striscione che recitava “No Kings No Zar” e le bandiere di Europa, Ucraina, Iran, Palestina, Venezuela, Rojava. A ricordare la lotta contro ogni regime. All’inizio del corteo un gruppo di violenti ha aggredito il gruppo, incendiando la bandiera dell’Ucraina e provando a strappare quella europea.
Spintoni anche alla vicesegretaria da parte di un uomo non identificato. Tra coloro che hanno provato a cacciare gli esponenti di +Europa anche uno degli organizzatori, Alberto Fazolo. “Purtroppo la lotta per la democrazia continua ad avere le sue difficoltà, ma pochi facinorosi e violenti non bastano a mettere in discussione la nostra presenza a una commemorazione così importante nella storia del nostro Paese. Ringrazio il segretario della CGIL che in piazza ci ha invitati a stare vicino a lui per tutelare la nostra presenza. Sicuramente procederò con una denuncia nei confronti dell’uomo che mi ha messo le mani addosso e ha provato a sferrarmi un pugno confidando che le autorità possano identificarlo dai numerosi video”, ha detto Soldo.
Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
L'anticipazione di Camera con Vista su La7, il programma di Alexander Jakhnagiev in onda Domenica alle 09.40 e in replica Lunedì e Martedì in terza serata. Prodotto da Agenzia Vista. Le bagarre e il dietro le quinte dell'approvazione del Decreto Sicurezza a Montecitorio da Bella Ciao all'Inno Nazionale con tanti commenti in piazza e i nuovi iconici balletti.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev