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25 aprile, Mattarella: "Si leva ancora oggi una sola invocazione: pace"

sabato 25 aprile 2026
1' di lettura

"Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava - e si leva - una sola invocazione: pace. La pace per ogni persona. La pace come diritto di ogni popolo. La pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell'uomo sull'uomo". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Cerimonia dell'81esimo Anniversario della Liberazione a San Severino Marche.

"Fu per rispondere a questo appello accorato che la comunità internazionale progettò, con l'Onu, di ambire a liberare il mondo dall'incubo della guerra e, con il disegno dell'unità europea, di liberarne il nostro continente", ha aggiunto Mattarella, sottolineando che "in questi ultimi anni stiamo assistendo, dolorosamente, ad antistoriche velleità di affievolire se non addirittura rimuovere quei percorsi. Dimenticando o ignorando che reagire alla guerra fra i popoli significa dar fiducia a istituzioni comuni di pace, renderle più autorevoli ed efficienti: un impegno oggi, in questo periodo, tanto più indispensabile. Così come per quella opera di costruzione della pace attraverso la cooperazione che gli italiani e i popoli europei hanno realizzato sulle ceneri del nazifascismo e sulle rovine del comunismo sovietico". Al termine del suo discorso, al capo dello Stato è stata tributata una lunga standing ovation dal pubblico presente.

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25 aprile

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25 aprile, "morto oggi”: lo sfogo della Concia seppellisce la sinistra

"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia. 

Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare". 

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Alcuni istanti concitati dopo che la Brigata Ebraica è stata cacciata dal corteo per il 25 aprile a Milano. 

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Brigata ebraica cacciata dal corteo a Milano durante le celebrazioni per il 25 aprile, dopo le proteste di militanti pro Pal e del Carc. "Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d'Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro": a dirlo Emanuele Fiano, esponente del Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata Ebraica al corteo. "Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. È il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così", ha aggiunto.

A cura di Fabio Rubini

25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.