La televisione di Stato iraniana ha diffuso le immagini dell'abbordaggio di due navi mercantili di Msc per mano del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, parte delle Forze armate di Teheran. I soldati hanno sequestrato le navi "Msc Francesca" - battente bandiera panamense - ed "Epaminondas" - battente invece bandiera liberiana - appartenenti alla compagnia di navigazione svizzera fondata dall'armatore italiano Gianluigi Aponte, che ne ha da poco trasferito la proprietà ai figli. Secondo i militari di Teheran, le portacontainer stavano navigando senza le autorizzazioni necessarie e avevano manomesso il loro sistema di tracciamento.
"Il disturbo dell'ordine e della sicurezza nello Stretto di Hormuz è una linea rossa per noi", hanno affermato i pasdaran nella dichiarazione. Le navi, ha aggiunto Teheran, "sono state sequestrate e indirizzate verso la costa iraniana". Teheran accusa la Francesca di essere collegata a Israele, mentre la Epaminondas era priva dei "permessi necessari" e aveva "manomesso i sistemi di navigazione". Il capo dell'Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite ha condannato gli attacchi e i sequestri definendoli "inaccettabili".
"Chiedo ancora una volta che queste azioni sconsiderate cessino e che tutte le navi e i marittimi innocenti vengano rilasciati immediatamente", ha scritto il Segretario Generale dell'organizzazione, Arsenio Dominguez, su X. In un altro incidente, una nave mercantile a otto miglia nautiche a ovest dell'Iran è stata presa di mira da colpi d'arma da fuoco e "fermata", ha riferito l'Ukmto, senza subire danni.