Erano andate a festeggiare un compleanno in piazza Vittoria, nella zona della movida di Pavia. Quando intorno all'una nella notte fra venerdì e sabato sono uscite dal locale dove si trovavano per andare alla macchina si sono accorte di essere seguite da un gruppo di cinque giovani. Due ragazze di vent'anni hanno quindi iniziato a correre per scappare. È a questo punto che il tassista Vincenzo Fimognari si è fermato e ha chiesto loro se avessero bisogno di aiuto e se volevano essere accompagnate alla macchina. Questo ha messo in fuga i cinque. La notizia - riportata dal Giorno e dalla Provincia pavese - si è saputa perché Patrizia Acquistapace, la mamma di una delle due giovani, ha iniziato a scrivere su gruppi Facebook per chiedere se qualcuno conoscesse il tassista che voleva ringraziare.
"Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e torneranno a casa. È una notizia che ci riempie di gioia, che si somma alla felicità che abbiamo provato nelle scorse ore per la liberazione di altri connazionali. Trentini e Burlò riabbracceranno presto le loro famiglie, che in questi mesi hanno sofferto molto, a cui ovviamente vogliamo rinnovare il nostro affetto". Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio. "Questo risultato è il frutto del lavoro discreto ma efficace portato avanti in questi mesi non solo dal governo, ma dalla rete diplomatica, dall'intelligence e io voglio ringraziare tutti i servitori dello Stato che a vario livello hanno dato il loro contributo per raggiungere questo obiettivo", ha aggiunto. "Continueremo a lavorare senza sosta affinché la costruttiva collaborazione instaurata con le autorità di Caracas possa produrre ulteriori sviluppi positivi. E allo stesso modo l'Italia non si stancherà mai di sostenere il legittimo desiderio del popolo venezuelano di libertà, pace e democrazia" ha concluso.
"L'Italia non si stancherà mai di sostenere il legittimo desiderio del popolo venezuelano di libertà, pace e democrazia". Non è casuale la chiusa del video-messaggio con cui la premier Giorgia Meloni ha salutato la liberazione degli italiani Alberto Trentini e Mario Burlò, da mesi imprigionati nelle carceri di Caracas.
I due connazionali sono stati liberati all'alba dalle autorità venezuelane e decisivo, oltre ai negoziati condotti dall'Ambasciata italiana, dalla Farnesina, dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dallo stesso presidente del Consiglio, anche la volontà politica dei nuovi vertici al potere in Venezuela dopo la fine del regime di Nicolas Maduro a seguito del blitz americano a Caracas.
Il dittatore chavista è stato sostituito da Delcy Rodriguez, che fin da subito ha instaurato rapporti molto più morbidi e concilianti con la Casa Bianca e le segreterie europee e occidentali. E le liberazioni dei detenuti politici stranieri avvenute in questi primi giorni del 2026 lo dimostrano.
"Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e torneranno a casa - esulta Meloni nel video -. È una notizia che ci riempie di gioia, che si somma alla felicità che abbiamo provato nelle scorse ore per la liberazione di altri connazionali. Trentini e Burlò riabbracceranno presto le loro famiglie, che in questi mesi hanno sofferto molto, a cui ovviamente vogliamo rinnovare il nostro affetto".
"Questo risultato è il frutto del lavoro discreto ma efficace portato avanti in questi mesi non solo dal governo, ma dalla rete diplomatica, dall'intelligence e io voglio ringraziare tutti i servitori dello Stato che a vario livello hanno dato il loro contributo per raggiungere questo obiettivo", ha aggiunto la premier per poi concludere: "Continueremo a lavorare senza sosta affinché la costruttiva collaborazione instaurata con le autorità di Caracas possa produrre ulteriori sviluppi positivi".
Un camion U-Haul è piombato tra le persone radunate domenica pomeriggio a Los Angeles, nel quartiere di Westwood, per una manifestazione a sostegno delle proteste del popolo iraniano. Il veicolo con gli specchietti laterali in frantumi, è stato fermato a diversi isolati di distanza e circondato da auto della polizia. Due persone sarebbero rimaste lievemente ferite.
"In un modo o nell'altro, avremo la Groenlandia". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One mentre tornava a Washington. Trump ha dichiarato che vorrebbe concludere un accordo per acquisire la Groenlandia, regione semiautonoma della Danimarca, membro della Nato e dunque alleato, per impedire che la Russia o la Cina se ne impossessino. A suo parere concludere un accordo per la Groenlandia sarebbe "più facile".