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Incendio al grattacielo di Ferrara, evacuate circa 200 persone

lunedì 12 gennaio 2026
1' di lettura

Sono state circa 200 le persone evacuate all'alba dai Vigili del Fuoco dal grattacielo di Ferrara. La causa è un incendio scaturito dal vano contatori dell'edificio, la 'Torre B' di via Felisatti. Gli intossicati dal fumo, evacuati anche tramite le autoscale dei pompieri, sono 17 e sono stati trasportati all'ospedale di Cona. Nessuno di loro è in gravi condizioni. Sul posto sono intervenute 9 squadre dei Vigili del Fuoco. Il rogo ha interessato il piano interrato, generando una coltre di fumo che ha rapidamente invaso l'intera struttura, rendendo l'aria irrespirabile nei piani superiori. I Vigili hanno operato con il supporto di tre autoscale, riuscendo a trarre in salvo circa 100 persone che erano rimaste bloccate ai piani alti. L'intero edificio, composto da 80 appartamenti, è stato completamente evacuato. Sul posto sono intervenute anche le forze dell'ordine e il personale del 118 per la gestione dell'emergenza e l'assistenza agli evacuati.

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Tajani: “Felici per la liberazione di Trentini, la svolta con Rodriguez”

"Siamo felici per la liberazione di Trentini. La svolta quando la presidente Rodriguez ha detto che ci sarebbe stata la liberazione di prigionieri politici. Da allora abbiamo lavorato sotto traccia, in silenzio, per convincere le autorità a liberare il maggior numero possibile di italiani. Ieri sera, verso le 8:10, il ministro degli Esteri del Venezuela mi ha rivelato che avrebbero liberato Trentini e altri italiani. Alle 3:50 il nostro ambasciatore mi ha detto che erano liberi, ho parlato subito con entrambi, ho informato la premier e abbiamo fatto partire un aereo per andare a prenderli, arriveranno tra stanotte e domani", così il Ministro Tajani in una conferenza stampa all'aperto alla Farnesina dopo la liberazione di Trentini.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Meloni: "Affetto per le famiglie Trentini e Burlò, grazie ai servitori dello Stato"

"Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e torneranno a casa. È una notizia che ci riempie di gioia, che si somma alla felicità che abbiamo provato nelle scorse ore per la liberazione di altri connazionali. Trentini e Burlò riabbracceranno presto le loro famiglie, che in questi mesi hanno sofferto molto, a cui ovviamente vogliamo rinnovare il nostro affetto". Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio. "Questo risultato è il frutto del lavoro discreto ma efficace portato avanti in questi mesi non solo dal governo, ma dalla rete diplomatica, dall'intelligence e io voglio ringraziare tutti i servitori dello Stato che a vario livello hanno dato il loro contributo per raggiungere questo obiettivo", ha aggiunto. "Continueremo a lavorare senza sosta affinché la costruttiva collaborazione instaurata con le autorità di Caracas possa produrre ulteriori sviluppi positivi. E allo stesso modo l'Italia non si stancherà mai di sostenere il legittimo desiderio del popolo venezuelano di libertà, pace e democrazia" ha concluso.

Trentini, Meloni e il "legittimo desiderio dei venezuelani": altra lezione alla sinistra

"L'Italia non si stancherà mai di sostenere il legittimo desiderio del popolo venezuelano di libertà, pace e democrazia". Non è casuale la chiusa del video-messaggio con cui la premier Giorgia Meloni ha salutato la liberazione degli italiani Alberto Trentini e Mario Burlò, da mesi imprigionati nelle carceri di Caracas.

I due connazionali sono stati liberati all'alba dalle autorità venezuelane e decisivo, oltre ai negoziati condotti dall'Ambasciata italiana, dalla Farnesina, dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dallo stesso presidente del Consiglio, anche la volontà politica dei nuovi vertici al potere in Venezuela dopo la fine del regime di Nicolas Maduro a seguito del blitz americano a Caracas. 

Il dittatore chavista è stato sostituito da Delcy Rodriguez, che fin da subito ha instaurato rapporti molto più morbidi e concilianti con la Casa Bianca e le segreterie europee e occidentali. E le liberazioni dei detenuti politici stranieri avvenute in questi primi giorni del 2026 lo dimostrano.

"Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e torneranno a casa - esulta Meloni nel video -. È una notizia che ci riempie di gioia, che si somma alla felicità che abbiamo provato nelle scorse ore per la liberazione di altri connazionali. Trentini e Burlò riabbracceranno presto le loro famiglie, che in questi mesi hanno sofferto molto, a cui ovviamente vogliamo rinnovare il nostro affetto".

"Questo risultato è il frutto del lavoro discreto ma efficace portato avanti in questi mesi non solo dal governo, ma dalla rete diplomatica, dall'intelligence e io voglio ringraziare tutti i servitori dello Stato che a vario livello hanno dato il loro contributo per raggiungere questo obiettivo", ha aggiunto la premier per poi concludere: "Continueremo a lavorare senza sosta affinché la costruttiva collaborazione instaurata con le autorità di Caracas possa produrre ulteriori sviluppi positivi".

Los Angeles, camion sulla folla alla manifestazione pro Iran. Le immagini dall'elicottero

Un camion U-Haul è piombato tra le persone radunate domenica pomeriggio a Los Angeles, nel quartiere di Westwood, per una manifestazione a sostegno delle proteste del popolo iraniano. Il veicolo con gli specchietti laterali in frantumi, è stato fermato a diversi isolati di distanza e circondato da auto della polizia. Due persone sarebbero rimaste lievemente ferite.