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Thailandia, crolla una gru su un treno in viaggio: almeno 22 morti

mercoledì 14 gennaio 2026
1' di lettura

Un treno è deragliato in Thailandia dopo che una gru edile è caduta sopra uno dei vagoni, provocando la morte di almeno 12 persone. Almeno 64 persone sono rimaste ferite. La gru, utilizzata per la costruzione di una ferrovia sopraelevata ad alta velocità, è caduta sul treno che stava viaggiando da Bangkok alla provincia di Ubon Ratchathani, causando il deragliamento del treno e un incendio, secondo quanto riferito dal Dipartimento delle Pubbliche Relazioni di Nakhon Ratchasima. A bordo del treno c'erano 195 persone. Il dipartimento ha affermato che l'incendio è sotto controllo e che i soccorritori stanno cercando le persone intrappolate all'interno del treno.

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Iran, Trump: "Preoccupato per i morti, agirò di conseguenza"

Donald Trump è rientrato alla Casa Bianca martedì sera per "valutare l'intera situazione in Iran". Il presidente Usa ha parlato con i giornalisti al suo arrivo alla Joint Base Andrews in Maryland, dopo la visita a Detroit. "L'Iran mi preoccupa, soprattutto per il tipo di morti che si stanno verificando lì. Pensiamo di ottenere presto dei numeri precisi. Li avrò tra circa 20 minuti. Avremo dati precisi su ciò che sta accadendo in termini di uccisioni. Sembra che le uccisioni siano numerose, ma non lo sappiamo ancora con certezza. Tra 20 minuti sarò lì e agirò di conseguenza", ha affermato il presidente Usa. Quanto alla possibilità di una rappresaglia iraniana in caso di attacco americano, il presidente ha affermato: "L'Iran lo ha detto l'ultima volta che li ho colpiti con la capacità nucleare che ora non possiedono più. Quindi l'Iran lo ha detto l'ultima volta. Farebbero meglio a comportarsi bene". Poi un altro messaggio alle autorità di Teheran: "Devono mostrare umanità, hanno un grosso problema e spero che non uccideranno altre persone".

Imperia, la Gdf sequestra oltre 530 chili di marijuana

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Imperia hanno sequestrato oltre mezza tonnellata di infiorescenze di canapa già essiccate e lavorate pronte per essere immesse sul mercato e una piantagione di piante di canapa coltivata all’interno di una serra. Durante un controllo, i finanzieri hanno individuato un deposito in uso a una ditta del settore commerciale della coltivazione, nel quale due persone erano impegnate nella pulitura e nella selezione di infiorescenze di canapa contenute in oltre 70 fusti. Nelle successive perquisizioni domiciliari trovati recipienti contenenti canapa già confezionata e pronta per la spedizione. Le successive analisi hanno consentito di appurare che il contenuto complessivo di THC era superiore alla soglia prevista. Le attività si sono concluse con il sequestro di oltre 530 kg di marijuana e di 928 piante e il deferimento di due persone. Le sostanze stupefacenti avrebbero fruttato sul mercato circa 250 mila euro.

Minneapolis, agenti dell'Ice usano lacrimogeni e spray irritanti contro i dimostranti

Continuano le manifestazioni contro gli agenti dell'immigrazione in Minnesota. Martedì sera le autorità federali hanno usato gas lacrimogeni per disperdere la folla di dimostranti che protestavano per combattere l'ondata di repressione che ha portato all'uccisione della 37enne Renee Good a Minneapolis, colpita da proiettili sparati da un agente dell'Ice. Nella città delle Twin Cities i federali hanno utilizzato gas lacrimogeni, granate stordenti e spray irritanti contro gli attivisti di fronte all'edificio federale utilizzato come base per le operazioni contro l'immigrazione irregolare. Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale afferma di aver effettuato più di 2.000 arresti nello Stato dall'inizio di dicembre e promette di non fare marcia indietro.

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Urla, botte e repressione. Dall'Iran in fiamme la brutale repressione dei manifestanti in piazza contro il regime di Khamenei. Centinaia, forse migliaia di persone massacrate e uccise dai militari, che non indugiano a sparare sulla folla ad altezza uomo. In un video postato dal giornalista Afshin Ismaeli, ecco alcune fasi degli scontri tra i cittadini iraniani e le forze del regime a Karaj la sera di sabato 10 gennaio. 

Redazione