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Milano, 70enne ucciso con una coltellata a Rozzano: i carabinieri sul luogo dell'omicidio

di Redazione venerdì 16 gennaio 2026
1' di lettura

Un uomo di 70 anni è stato ucciso con una coltellata alla gola in una abitazione a Rozzano, nel Milanese, in via delle Peonie. Al momento un giovane di 21 anni è sotto la custodia dei carabinieri. L'allarme è scattato nella notte quando i soccorsi sono stati chiamati perché il ragazzo minacciava il suicidio, da qui la scoperta del cadavere. L'omicidio potrebbe essere avvenuto al culmine di una lite. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Rozzano e quelli di Buccinasco. La vittima era italiana. La posizione del giovane - un 21enne di origini marocchine - è tuttora al vaglio. Bloccato mentre tentava di lanciarsi dal balcone, è stato portato all’Ospedale San Paolo in attesa di ulteriori accertamenti. Il 21enne non è in stato di arresto. Dalle prime ricostruzioni pare che vittima e aggressore si conoscessero. Il giovane domiciliava nell'appartamento e l'anziano veniva saltuariamente ospitato da lui.

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“Ma servono ancora le ricerche di mercato nel 2026?”

È una domanda che torna spesso, soprattutto da chi è convinto che oggi basti una googlata, qualche insight da un tool AI e un pizzico di intuito.
In fondo, un’idea del mercato te la fai, no?
Sì, te la fai.
Ma quanto è aderente alla realtà?
E soprattutto: ti basta per decidere bene, in un contesto che cambia mentre stai ancora decidendo?

Nel 2026, l’incertezza è la normalità.
Mercati instabili, segnali che si contraddicono, un’AI onnipresente che promette tutto e forse troppo.

Eppure, tante aziende continuano a decidere come sempre: quattro mail tra reparti, due riunioni rapide, molta fiducia nelle proprie impressioni.

Per un po’ può funzionare.
Poi arriva qualcosa di imprevisto.
E chi non ha strumenti veri per leggere ciò che succede fuori… resta indietro.

È qui che entra in gioco la ricerca di mercato.
Non come esercizio analitico da fine progetto, ma come modo per uscire dalla bolla, vedere ciò che normalmente sfugge e costruire decisioni più solide, non solo più veloci.

Una ricerca ben fatta oggi aiuta a intervenire prima, dove serve davvero.
A migliorare il ROI grazie a dati connessi, non a campagne più colorate.
Ad anticipare anziché inseguire.

E no, l’intelligenza artificiale non basta.
Sa analizzare, certo. Ma non sa cosa conta davvero.
Senza metodo, contesto e obiettivi chiari, restituisce una montagna di dati che non porta da nessuna parte.

E poi c’è l’altro equivoco: pensare di poter fare tutto in casa.
Sulla carta è possibile.
Ma nella realtà, quasi mai funziona.
Perché una vera ricerca non si limita a raccogliere informazioni: serve sapere cosa cercare, come leggerlo, e soprattutto come trasformarlo in scelte che tengano sul lungo periodo.

Nel video realizzato dagli esperti della Central Marketing Intelligence si parla di tutto questo.
Di cosa significa davvero fare ricerca nel 2026.
Di quali errori stanno frenando molte aziende.
E di cosa può cambiare quando smetti di decidere “su ciò che vedi” e inizi a decidere su ciò che c’è davvero.

Un solo concetto, se vuoi già portarti qualcosa a casa:
Nel 2026 non basta decidere.
Serve decidere sulla realtà. Non su una sua versione comoda.

E se vuoi approfondire questo e altri temi fondamentali per chi guida un’impresa con visione strategica, da oggi è disponibile anche il manuale perfetto per l’imprenditore: una guida pratica per leggere i trend, usare i dati e costruire modelli di business capaci di durare.
Link al manuale

Guarda il video e scopri perché capire prima vale molto più che correggere dopo.

Milano, Trump sulla lapide di Khamenei nell'opera di aleXsandro Palombo

Questa mattina, a pochi passi dal Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Milano, è apparsa una nuova opera di aleXsandro Palombo dal titolo "MIGA – Make Iran Great Again". L'intervento raffigura Donald Trump seduto con le braccia conserte sopra una lapide che reca l'iscrizione "Rip Khamenei". Il Presidente americano è rappresentato con il suo iconico abito blu e la cravatta rossa, in una posa frontale e con uno sguardo deciso. L'opera nasce come gesto di supporto alle rivolte della popolazione iraniana e si colloca in un momento segnato da proteste diffuse in Iran e da un alto numero di vittime civili, conseguenza delle repressioni attuate dal regime iraniano guidato dall'Ayatollah Ali Khamenei, figura centrale del potere politico e religioso della Repubblica Islamica.

Redazione

Gaza, Trump: "Formato Consiglio di Pace, a breve i nomi"

Donald Trump ha annunciato la formazione di un Consiglio per la Pace su Gaza, definendolo il più grande e prestigioso mai creato. I nomi dei membri saranno resi noti a breve e potrebbero essere annunciati al Forum economico di Davos, che si terrà dal 19 al 23 gennaio. Il Consiglio, composto da 12 membri scelti personalmente da Trump, rientra nella seconda fase del piano statunitense per Gaza. Tra i partecipanti dovrebbero figurare importanti leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni. Secondo il Wall Street Journal, i rapporti con il comitato tecnico palestinese saranno affidati all’ex inviato Onu Nickolay Mladenov. Il quotidiano economico-finanziario britannico riferisce inoltre dell’ipotesi di un comitato esecutivo con Steve Witkoff e Jared Kushner.

Redazione

Emmanuel Macron preso a pugni in faccia? Come si presenta

Durante il discorso di Capodanno alle forze armate francesi, il presidente francese Emmanuel Macron ha scherzato su un disturbo che ha colpito il suo occhio destro: "Vi prego di scusare l'aspetto sgradevole del mio occhio. Si tratta, ovviamente, di qualcosa di del tutto innocuo". Macron è apparso con un occhio gonfio e arrossato durante il suo discorso alla base militare di Istres, nel sud della Francia. "Consideratelo semplicemente un riferimento involontario all'Eye of the Tiger... Per chi coglie il riferimento, è un segno di determinazione”, ha scherzato ancora, in un evidente riferimento al titolo della colonna sonora del film "Rocky III". 

E c'è chi, visti i precedenti, hanno ipotizzato che la responsabile del suo occhio nero fosse sua moglie Brigitte. Ovvio, l'ironia la fa da padrone. Il punto è che in passato infatti erano stati ripresi da un video mentre a bordo di un aereo lei schiaffeggiava il marito. La clip aveva fatto il giro del mondo e il presidente della Francia era diventato oggetto di scherno da parte di tutto il web. Più probabile, al contrario, che l'occhio nero sia un semplice incidente di box. Macron, infatti, è un appassionato di pugilato, sport che pratica regolarmente, da anni, come lui stesso ha sempre raccontato. E in questo senso il riferimento alla saga di Rocky calzerebbe proprio a pennello. 

 

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