L'ultima supercazzola di Elly Schlein. Giusto aver mandato una nave a Cipro "perché i trattati chiedono la solidarietà e la protezione dei suoli europei". Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine della chiusura del percorso di ascolto 'L'Italia che sentiamo', parla della crisi mediorientale."
Questo era anche un punto che abbiamo messo nella risoluzione con le altre forze d'opposizione - aggiunge -. Naturalmente un discorso diverso è la chiarezza che ci aspettiamo dal governo sul no all'utilizzo delle basi italiane per qualsiasi supporto alle azioni militari, che violano il diritto internazionale, di Trump e di Netanyahu. Su questo il ministro in aula ha detto 'non ce l'hanno e se ce lo chiedono torneremo in aula'. Ma non basta. Devono subito chiarire che escludono di autorizzare l'utilizzo delle basi in territorio italiano per supportare delle azioni militari che vanno contro l'articolo 11 della nostra Costituzione. Quello che dice che l'Italia ripudia la guerra. Sono azioni che non rispettano il diritto internazionale. Questo l'ha detto anche il ministro Crosetto in aula, mi farebbe piacere sapere se è la posizione sua o se è la posizione di Giorgia Meloni e del governo tutto".
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti “attendono con interesse il grande cambiamento che presto arriverà a Cuba” e ha suggerito che l’amministrazione potrebbe stringere un accordo con l’Avana. Le sue parole, rivolte ai leader latinoamericani riuniti nel suo golf club vicino a Miami.
Centinaia di persone hanno marciato in corteo oggi a Milano per l'8 marzo. Alcuni dei manifestanti hanno compiuto un'azione dimostrativa srotolando un lungo striscione dall'impalcatura di un edificio in cui sono in corso dei lavori.
"Dall'Iran e da tutto il Medioriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione. Agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri Paesi della regione tra cui il caro Libano possano sprofondare nuovamente nell'instabilità. Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli". Così Papa Leone XIV al termine dell'Angelus in Piazza San Pietro. "Affido questa supplica a Maria Regina della pace. Interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e di speranza", ha aggiunto il Pontefice.
Giorgia Meloni, in un videomessaggio, ha fatto sapere di aver intrapreso un confronto stretto con Francia, Germania e Regno Unito con l'obiettivo di evitare un'ulteriore escalation in Medio Oriente e contribuire alla stabilità internazionale. La premier, inoltre, ha fatto il punto sulla crisi energetica scatenata dalla guerra: in particolare "sulla benzina stiamo valutando di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile", ha affermato. La presidente del Consiglio, ancora una volta, ha ribadito che "l'Italia non è parte del conflitto e non intende diventarne parte".