Nelle scorse ore il premier britannico Keir Starmer ha cercato di rassicurare sulla resilienza dell'economia del Regno Unito rispetto alle conseguenze della guerra in Iran, a partire dall'aumento stellare del prezzo del petrolio. Dopo aver assicurato il proprio impegno verso i Paesi del Golfo, che il governo britannico sta aiutando nel rafforzamento delle capacità difensive contro Teheran, Starmer si è soffermato sullo stato dell'economia del Regno. "Negli ultimi 18 mesi abbiamo lavorato molto per rafforzare la nostra resilienza; l'inflazione è al 3% e in calo. Il governo deve andare avanti, guardare al futuro e collaborare con gli altri", ha affermato. Il primo ministro non ha comunque nascosto la propria preoccupazione e ha avvertito che più a lungo questa situazione persisterà, maggiore sarà la probabilità che si verifichino ripercussioni sull'economia del Paese.
Un busto in cartapesta raffigurante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato dato alle fiamme in via Turati, a Milano, a poca distanza dal consolato americano, nel corso dello sciopero studentesco transfemminista. I manifestanti hanno scandito gli slogan "Se domani non torno brucia tutto" e "Donna, vita, libertà". L’azione si è svolta senza incidenti. La via in direzione del consolato era presidiata da blindati della polizia e transenne.
A Giugliano in Campania, i Carabinieri hanno arrestato due giovani di 20 e 19 anni per fuga pericolosa, detenzione di droga e resistenza. Domenica pomeriggio un’auto con targa polacca, con a bordo i due ragazzi, non si è fermata all’alt dei militari, dando vita a un inseguimento sull’Asse Mediano e nelle strade di Arzano e Casoria, con picchi di velocità fino a 200 km/h e tentativi di speronamento di un’auto dei Carabinieri. Rintracciati tra Casavatore e Secondigliano grazie al GPS dell’auto a noleggio, i due sono stati bloccati davanti a un garage a Teverola, dove sono stati trovati 10 panetti di hashish, 150 grammi tra marijuana e hashish, 230 grammi di cocaina con 295 dosi pronte, oltre a contanti, bilancini e materiale per lo spaccio.
“Il 22 e il 23 marzo sarete chiamati a votare al referendum per confermare o meno la riforma della giustizia che il governo ha proposto. Negli ultimi mesi, in modo ancora più intenso, ovviamente nelle ultime settimane, attorno a questo referendum si è creato un clima di forte confusione. Si sono sovrapposte polemiche, semplificazioni, slogan, e in molti casi informazioni parziali o, peggio, completamente distorte. Per questo ho deciso di provare a spiegare in modo più possibile chiaro alcuni punti fondamentali della riforma che gli italiani saranno chiamati a confermare o meno con il loro voto, e di spiegare perché considero importante che si vada a votare e che si voti sì, cioè per confermare la riforma. Perché questa è una riforma molto importante, se vogliamo modernizzare l'Italia, ed è importante per tutti gli italiani. E li riguarda tutti, più di quanto pensino”.
Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video diffuso via social accompagnato da un post in cui la premier scrive: “Cosa c’è davvero nella riforma della Giustizia: 13 minuti per fare chiarezza e rispondere alle banalizzazioni e alle troppe bufale messe in circolazione”. Un messaggio chiaro quello della premier che di fatto spiega punto per punto i motivi del Sì. Un'occasione storica per il nostro Paese per riformare la Giustizia.
Turisti e personale sono stati evacuati in elicottero da una riserva nazionale Masai Mara, nel sud-ovest del Kenya, a seguito delle gravi inondazioni che hanno colpito il Paese. Almeno 25 persone sono morte nella capitale Nairobi e il bilancio delle vittime potrebbe aumentare con il proseguire delle operazioni di ricerca e soccorso. Il Kenya è colpito da forti piogge dalla fine di febbraio.