Culmina con l'espulsione del deputato M5s Antonino Iaria il mini-dibattito che si sviluppa in Aula alla Camera dopo l'intervento del capogruppo FdI, Galeazzo Bignami, per chiedere un'informativa urgente di Guido Crosetto "perché abbiamo interesse a comprendere se nel periodo antecedente a quando lui è stato ministro della Difesa vi siano stati precedenti presidenti del Consiglio che abbiano chiesto di disattendere gli accordi che regolano l'uso delle basi militari americane dell'accordo del 1954, perche' leggiamo che esimi esponenti dell'opposizione si stanno affrettando nel richiedere una revisione di quegli accordi".
Un riferimento trasparente a Giuseppe Conte, che poi l'esponente FdI attacca direttamente osservando che "non faro' il nome di Giuseppe Conte, magari in quell'occasione gli potremo chiedere altre cose, non gli chiederemo, a esempio, cosa faceva ieri a pranzo con l'emissario di Trump a Roma, chiuso come al suo solito in una stanza, a parlare di vicende esattamente opposte rispetto a quelle che poi quando va in piazza con i propal, con gli antagonisti, con chi prende a martellate questo e quell'altro". Un chiaro riferimento allo scoop di Libero.
Alla richiesta si associa FI con la vicesegretaria Deborah Bergamini che domanda a M5s "come si possano conciliare l'anti-americanismo di facciata, il pacifismo teorico, gli attacchi violenti e volgari all'operato del governo italiano e alla sua alleanza con gli Stati Uniti d'America, con incontri al tavolo di qualche ristorante con persone di fiducia e anche emissari politici di quel presidente degli Stati Uniti". E' a questo punto che nell'emiciclo sale la tensione e la vicepresidente di turno, Anna Ascani, finisce per espellere il deputato M5s Antonino Iaria. Da Avs e' invece il vicecapogruppo alla Camera, Marco Grimaldi, a sottoscrivere la richiesta, non senza ironia ("vi stupiro' ma sono favorevole a questa informativa", osserva) rivendicando che "siamo forse l'unico gruppo parlamentare che ha depositato da tempo un'interrogazione sulle basi statunitensi" per chiedere "di desecretare e riscrivere quegli accordi.
Un grillino recidivo, Antonino Iaria. Il deputato del Movimento 5 Stelle è stato nuovamente espulso dall'Aula (era già successo nel 2024 nel dibattito sul corso universitario dedicato alle teorie queer ndr). È accaduto alla Camera dei Deputati durante il dibattito sulle basi militari statunitensi in Italia. Il confronto si è acceso quando il centrodestra ha chiesto un’informativa al ministro della Difesa Guido Crosetto, puntando indirettamente il dito contro il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, in particolare ha ricordato l'incoerenza della linea del M5s in politica estera. Da qui la reazione scomposta di Iaria, tanto che la presidente di turno Anna Ascani è intervenuta più volte per riportare la calma, fino alla decisione di espellerlo dall’Aula.
"Deputato Iaria la richiamo all'ordine", ha detto Ascani prima di annunciare: "Deputato, lei è espulso dall'Aula". "D'altronde quando non si hanno argomenti, si hanno atti aggressivi", ha commentato Deborah Bergamini di Forza Italia che ha rincarato la dose: "Non è la prima volta che il Movimento 5 Stelle è incoerente in politica estera. Ricordo il sostegno a Maduro, ai gilet gialli... Se i Cinque Stelle reputano Trump un giusto alleato per il Paese, non si limitino a farlo seduti a un tavolino e solo dietro un piatto di pasta asciutta".
Il riferimento è a quanto stava andando in scena proprio in quelle ore: mentre i Cinque Stelle attaccano la Casa Bianca, il loro leader era a tavola con l’emissario del presidente americano, nella sala privata di un ristorante. Proprio come riportato da Libero in esclusiva.



