Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso shock per il tentato assassinio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante una cena di gala a Washington. "Come voi, mia moglie e io siamo rimasti scioccati nell'apprendere del ripetuto tentativo di assassinio del presidente Trump e di sua moglie. Siamo contenti che entrambi, insieme a funzionari di alto livello del governo degli Stati Uniti, siano usciti illesi. Non c'è posto per la violenza. Né contro i leader politici, né contro nessuno", ha detto Netanyahu.
"Per i suoi 109 anni, Guerino Patani, il Carabiniere più longevo d'Italia, ha ricevuto una sorpresa da parte dell'Arma. Immagini che toccano il cuore e che rendono omaggio a una vita diventata simbolo di servizio alla Nazione. A lui i miei più affettuosi auguri e la gratitudine dell'Italia". Così la premier Giorgia Meloni su X.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha incontrato domenica il Sultano dell'Oman Haitham bin Tariq Al Said a Muscat, con la partecipazione anche del ministro omanita Badr al Busaidi. Araghchi, arrivato sabato da Islamabad, dove erano previsti colloqui tra Stati Uniti e Iran, tornerà a Islamabad domenica sera. Le trattative di cessate il fuoco sono fallite dopo che il capo della diplomazia iraniana ha lasciato il Pakistan e i diplomatici di Trump hanno disertato l'incontro. Il presidente USA ha dichiarato che ora tocca all'Iran se vuole riprendere i colloqui.
L'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Fars ha pubblicato domenica un video che mostra le navi MSC Francesca ed Epaminondas nello Stretto di Hormuz. Le due navi sono state attaccate mercoledì dalla Guardia rivoluzionaria paramilitare iraniana e sono state portate nelle acque iraniane.
Una cinquantina di militanti neofascisti a Dongo, in provincia di Como, ha commemorato domenica mattina con la chiamata del presentatore seguita dai saluti romani, i quindici gerarchi fascisti che in fuga con Mussolini verso la Svizzera, furono catturati e fucilati ottantuno anni fa a Dongo dai partigiani guidati da Walter Audisio, il 28 aprile 1945. Sul parapetto affacciato sul lago di Como i partecipanti hanno prima deposto i fiori, quindi, disposti in più file, hanno effettuato il rito del presente accompagnandolo con il saluto a braccio teso. Nella vicina piazza Giulio Paracchini, separati da un imponente schieramento delle forze dell’ordine, diverse centinaia di antifascisti hanno preso parte alla contromanifestazione promossa dall’Anpi, intonando “Bella Ciao” durante la cerimonia. Al termine della commemorazione sono stati lanciati dai contestatori in presidio alcuni gavettoni contenenti sterco. “Il saluto fasciata è anticostituzionale”, hanno detto due antifascisti a Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti, il quale a sua volta ha replicato: “Prendo la denuncia e me ne vanto. Sono medaglie”.