Nel mirino dell'aggressore della cena dei corrispondenti della Casa Bianca non ci sarebbe stato solo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma anche i membri della sua amministrazione, come affermato all'emittente Nbc dal ministro della Giustizia ad interim Todd Blanche. Quest'ultimo ha spiegato, inoltre, che Cole Tomas Allen, l'uomo fermato per la sparatoria, non sta collaborando attivamente con le autorità.
Blanche ha anche riferito che le autorità ritengono che il sospettato abbia viaggiato in treno dalla California a Chicago e poi a Washington, dove nei giorni scorsi si è registrato come ospite nell'hotel Hilton, che ieri ospitava l'evento. L'uomo avrebbe acquistato le due armi da fuoco rinvenute nell'hotel "negli ultimi due anni". Secondo lui, inoltre, "il sistema ha funzionato": "Il presidente Trump era al sicuro. I suoi agenti dei servizi segreti lo hanno protetto. Eravamo tutti al sicuro".
Il ministro, infine, ha assicurato che episodi come quello di ieri sera "non dissuaderanno" il presidente Donald Trump dal presentarsi in pubblico e dal svolgere il suo lavoro. "Non smetteremo di fare cose come quelle che abbiamo fatto ieri sera in questa amministrazione - ha spiegato -. E se uno degli obiettivi di quest'uomo era quello di spaventarci, ha fallito". E ancora: "Il presidente Trump ha detto ieri sera, e lo pensa davvero, e io sono pienamente d'accordo con lui, che questo tipo di comportamento non lo scoraggerà, non gli impedirà di vivere. Non gli impedirà di fare il suo lavoro".