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Ucraina, la Russia annuncia una tregua per l'8 e 9 maggio

martedì 5 maggio 2026
1' di lettura

Mosca annuncia un cessate il fuoco per i prossimi 8 e 9 maggio in occasione del Giorno della vittoria, festività in cui in Russia si celebra la vittoria sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale. Il ministero della Difesa russo precisa che la decisione è stata del presidente Vladimir Putin. E avverte: "Se l'Ucraina viola la tregua attaccheremo il centro di Kiev". Ma Zelensky anticipa i tempi e rilancia un cessate il fuoco dalla mezzanotte di oggi. "La pace non può aspettare 'parate' e 'celebrazioni'", "il 6 maggio mostrerà se Mosca è seria e cosa vuole veramente: la pace o parate militari", scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Sybiha. Intanto in Russia aleggerebbe lo spettro di un possibile colpo di Stato. A riferirlo è la Cnn, secondo cui il Cremlino avrebbe drasticamente rafforzato la sicurezza personale del presidente Putin. Dietro il presunto "complotto" ci sarebbe Sergei Shoigu, ex ministro della Difesa e un tempo stretto collaboratore dello zar.

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Xi Jinping e Trump alla sfilata della guardia d'onore militare

 Xi Jinping e Donald Trump si incontrano a Pechino per discutere di commercio, ma i colloqui verteranno anche sulla guerra in Iran, sulla tecnologia e su Taiwan. Trump è arrivato a Pechino nella tarda serata di mercoledì e dovrebbe ripartire venerdì dopo mezzogiorno, al termine di un ultimo incontro privato con Xi. Nelle immagini la sfilata della guardia d'onore militare. Al termine della cerimonia di benvenuto, i due leader si sono recati all'interno della Grande Sala del Popolo per dare inizio ai colloqui bilaterali.

Giorgia Meloni, il fuorionda con le opposizioni: "Non dovevate fare la bagarre?"

“Io incontro sempre una certa contraddizione nelle accuse che voi muovete. Da una parte veniamo accusati di fare austerità e dall’altra veniamo redarguiti per l’aumento del rapporto debito-Pil. Credo che le due cose non stiano insieme”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del premier time al Senato, rispondendo a un'interrogazione del M5S sulle iniziative per promuovere la crescita e la competitività industriale.

“Noi non abbiamo fatto una politica di austerità, abbiamo aumentato i salari, abbiamo tagliato le tasse, abbiamo sostenuto le occupazioni e gli investimenti, abbiamo rafforzato le pensioni più basse e, nonostante questo lavoro, avremmo potuto uscire dalla procedura d’infrazione se non avessimo dovuto fare i conti con centinaia di miliardi di euro bruciati in misure elettorali senza controllo. Il rapporto debito-Pil cresce grazie al Superbonus. Finiremo di pagarlo nel 2027, quando sarà finito il nostro mandato. Abbiamo avuto colleghi che hanno ipotecato risorse, ci fanno la morale e mi sembra eccessivo. Non faremo lo stesso, perché facciamo una politica di serietà. Siamo persone serie che si assumono le responsabilità e non le scaricano a chi viene dopo di loro”, ha concluso.

Poi un curioso fuorionda. Al termine del premier time al Senato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta alle opposizioni esclamando: "Non dovevate fare la bagarre? Cos'è successo? Eravate tutti pacati".

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