Dopo aver presieduto una parata militare in Piazza Rossa per commemorare la sconfitta della Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che il conflitto in Ucraina sta per concludersi. Le misure di sicurezza erano rigide a Mosca mentre Putin e diversi leader stranieri partecipavano alla parata, ridimensionata nonostante il cessate il fuoco di tre giorni mediato dagli Stati Uniti avesse attenuato i timori di possibili tentativi ucraini di interrompere i festeggiamenti. Putin, al potere da oltre un quarto di secolo, ha sfruttato il Giorno della Vittoria, la festa laica più importante della Russia, per ostentare la potenza militare del Paese e raccogliere sostegno per la sua azione militare in Ucraina, giunta ormai al quinto anno. Parlando con i giornalisti in seguito, ha accusato l'Occidente di armare l'Ucraina per sconfiggere e disgregare la Russia e ha dichiarato: "Penso che la questione stia per concludersi".
“Io incontro sempre una certa contraddizione nelle accuse che voi muovete. Da una parte veniamo accusati di fare austerità e dall’altra veniamo redarguiti per l’aumento del rapporto debito-Pil. Credo che le due cose non stiano insieme”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del premier time al Senato, rispondendo a un'interrogazione del M5S sulle iniziative per promuovere la crescita e la competitività industriale.
“Noi non abbiamo fatto una politica di austerità, abbiamo aumentato i salari, abbiamo tagliato le tasse, abbiamo sostenuto le occupazioni e gli investimenti, abbiamo rafforzato le pensioni più basse e, nonostante questo lavoro, avremmo potuto uscire dalla procedura d’infrazione se non avessimo dovuto fare i conti con centinaia di miliardi di euro bruciati in misure elettorali senza controllo. Il rapporto debito-Pil cresce grazie al Superbonus. Finiremo di pagarlo nel 2027, quando sarà finito il nostro mandato. Abbiamo avuto colleghi che hanno ipotecato risorse, ci fanno la morale e mi sembra eccessivo. Non faremo lo stesso, perché facciamo una politica di serietà. Siamo persone serie che si assumono le responsabilità e non le scaricano a chi viene dopo di loro”, ha concluso.
Poi un curioso fuorionda. Al termine del premier time al Senato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta alle opposizioni esclamando: "Non dovevate fare la bagarre? Cos'è successo? Eravate tutti pacati".
Dispacci dall’Estremo Occidente, quarto appuntamento. La domanda che aleggia sopra l’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping è: sono America e Cina destinate alla guerra per l’egemonia, come vuole la regola della trappola di Tucidide? In ogni caso, il “partito cinese” di casa nostra ha scelto da che parte stare, ed è quella sbagliata…
Re Carlo III è arrivato al Parlamento britannico a Londra dove, nel suo King's Speech, illustrerà il programma legislativo del governo davanti ai parlamentari. Resta da vedere se sarà il primo ministro Keir Starmer ad attuarlo, dopo la fronda interna al Labour che ne chiede da giorni le dimissioni.
"La tregua è possibile? Non lo so, non penso. Oggi e questa settimana penso sia meno facile di quello che pensavo una settimana fa". Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz intervenendo in audizione davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e alla Commissione Esteri e Difesa del Senato. "Ci stiamo preparando a farla perché speriamo che prevalga il buon senso e ci stiamo preparando. Non a inviare navi armate, perché i cacciamine non sono navi armate perché hanno bisogno di una scorta logistica e di una protezione", ha sottolineato Crosetto.