Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha criticato gli Stati Uniti in un'intervista televisiva, attribuendo la responsabilità delle tensioni nello Stretto di Hormuz all'“aggressione statunitense”. Araghchi ha affermato che lo Stretto è “aperto a tutte le navi commerciali”, sottolineando che l'assenza di traffico marittimo attraverso questa via navigabile vitale è dovuta a “questo blocco illegale imposto dagli americani”. Ha aggiunto, tuttavia, che le navi devono “cooperare” con la marina iraniana.
Papa Leone XIV si è recato in Visita pastorale alla Sapienza - Università di Roma. Al suo arrivo, è accolto davanti alla Cappella Universitaria “Divina Sapienza” dalla rettrice, Prof.ssa Antonella Polimeni, e successivamente, all’ingresso della chiesa, dal cappellano, don Gabriele Vecchione. Una folla ha atteso il Pontefice che si è fermato per ringraziare i presenti per l'accoglienza.
Il presidente della Repubblica Mattarella ha ricevuto ieri sera una telefonata da parte del presidente di Israele Herzog. Il colloquio viene definito da fonti del Quirinale “franco e aperto”. Mattarella ha sottolineato l’urgente necessità di abbandonare in Medio Oriente lo stato di guerra permanente e ha dichiarato di trovare inaccettabili gli attacchi effettuati nei confronti delle truppe impegnate nel contingente Unifil. Il presidente italiano ha sottolineato la necessità del rispetto del diritto della navigazione nelle acque internazionali e ribadito l’impegno determinato della Repubblica italiana contro ogni atto di antisemitismo.
Xi Jinping e Donald Trump si incontrano a Pechino per discutere di commercio, ma i colloqui verteranno anche sulla guerra in Iran, sulla tecnologia e su Taiwan. Trump è arrivato a Pechino nella tarda serata di mercoledì e dovrebbe ripartire venerdì dopo mezzogiorno, al termine di un ultimo incontro privato con Xi. Nelle immagini la sfilata della guardia d'onore militare. Al termine della cerimonia di benvenuto, i due leader si sono recati all'interno della Grande Sala del Popolo per dare inizio ai colloqui bilaterali.
“Io incontro sempre una certa contraddizione nelle accuse che voi muovete. Da una parte veniamo accusati di fare austerità e dall’altra veniamo redarguiti per l’aumento del rapporto debito-Pil. Credo che le due cose non stiano insieme”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del premier time al Senato, rispondendo a un'interrogazione del M5S sulle iniziative per promuovere la crescita e la competitività industriale.
“Noi non abbiamo fatto una politica di austerità, abbiamo aumentato i salari, abbiamo tagliato le tasse, abbiamo sostenuto le occupazioni e gli investimenti, abbiamo rafforzato le pensioni più basse e, nonostante questo lavoro, avremmo potuto uscire dalla procedura d’infrazione se non avessimo dovuto fare i conti con centinaia di miliardi di euro bruciati in misure elettorali senza controllo. Il rapporto debito-Pil cresce grazie al Superbonus. Finiremo di pagarlo nel 2027, quando sarà finito il nostro mandato. Abbiamo avuto colleghi che hanno ipotecato risorse, ci fanno la morale e mi sembra eccessivo. Non faremo lo stesso, perché facciamo una politica di serietà. Siamo persone serie che si assumono le responsabilità e non le scaricano a chi viene dopo di loro”, ha concluso.
Poi un curioso fuorionda. Al termine del premier time al Senato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta alle opposizioni esclamando: "Non dovevate fare la bagarre? Cos'è successo? Eravate tutti pacati".