Il ministero degli Esteri di Bucarest ha denunciato "una grave e irresponsabile escalation" da parte della Russia dopo che un drone russo si è schiantato contro un edificio, ferendo due persone, in una città della Romania orientale, Galati, vicino al confine con l'Ucraina. La Romania ha informato i suoi alleati e il Segretario generale della Nato della situazione e ha richiesto che vengano adottate misure per accelerare il trasferimento di capacità anti-drone in Romania", ha aggiunto il ministero. "Mosca sconsiderata", la condanna dell'Alleanza. La "guerra di aggressione" condotta dalla Russia contro l'Ucraina ha "superato un altro limite", ha scritto su 'X' la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. "Di intollerabile escalation", parla il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto.
"Sciopero contro guerra e genocidio. Torino non si arruola". È uno degli striscioni presenti al corteo di giovedì 29 maggio nel capoluogo piemontese: circa 200 attivisti del coordinamento Torino per Gaza si sono ritrovati in piazza Massaua in occasione della giornata di sciopero generale indetta dai sindacati di base. "Torino lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare", è uno dei cori intonati durante il corteo per le strade del capoluogo."Oggi siamo in sciopero contro la politica e l'economia di guerra sostenuta dal governo Meloni che si sottomette al ricatto di Israele e Stati Uniti che vogliono trascinare tutti i paesi del mondo a fondo con loro", si legge sul volantino della manifestazione, a firma Torino per Gaza. "Nella crescente promozione della produzione di armi, Torino è capofila - si legge ancora - Vogliono rendere la nostra città 'la capitale della guerra', smantellando pezzo dopo pezzo il settore dell'automotive. Noi aspettiamo un anno e mezzo per ottenere una visita sotto il Servizio Sanitario Nazionale, mentre aziende come Leonardo, che hanno sede proprio in queste vie, ricevono miliardi di euro in investimenti per la produzione delle loro armi di morte".
Si sono tenuti giovedì 29 maggio i funerali di Muriel Oddenino, la biologa di 31 anni morta nell'immersione alle Maldive il 14 maggio scorso. Ad accogliere la sua salma, sul sagrato di Santa Maria Maggiore, a Poirino, comune dell'area metropolitana di Torino, c'era una folla silenziosa. Insieme alla ricercatrice hanno perso la vita nell'incidente Federico Gualtieri, Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal e Gianluca Benedetti. La funzione è iniziata alle 10. In paese è stato indetto il lutto cittadino. Le ceneri della biologa saranno sparse in mare a Finale Ligure.
Quasi 3 milioni di cubani affrontano ogni giorno gravi carenze d’acqua a causa della pesante crisi energetica che colpisce l’isola. Secondo il governo cubano, la situazione sarebbe aggravata dal blocco energetico imposto dagli Stati Uniti. Il sistema idrico nazionale funziona infatti con appena il 37% del carburante necessario, mentre Cuba attraversa quella che viene definita la peggiore crisi energetica degli ultimi anni. La scarsità d’acqua non è un problema nuovo, ma negli ultimi mesi la situazione è peggiorata sensibilmente. Da gennaio, infatti, gli Stati Uniti hanno inasprito le sanzioni già in vigore contro l’isola nel tentativo di spingere il governo cubano a cambiare il proprio modello politico. Alla fine di gennaio, il presidente americano Donald Trump ha inoltre minacciato dazi contro i Paesi che vendono o forniscono petrolio a Cuba, che riesce a produrre internamente solo il 40% del carburante di cui ha bisogno. La popolazione, già provata da cinque anni di crisi economica, inflazione e carenze di beni essenziali, deve ora fare i conti anche con blackout quotidiani che possono durare fino a 20 ore. In molti quartieri dell’Avana l’acqua viene distribuita tramite autobotti, ma le forniture restano irregolari e insufficienti.
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, si è allenato insieme ai militari a bordo della USS Boxer a Singapore, in vista degli incontri diplomatici con leader e rappresentanti internazionali previsti nel fine settimana. Al centro del summit sulla sicurezza più importante dell’Asia ci sono la rapida modernizzazione militare della Cina, la crescente assertività di Pechino nell’Indo-Pacifico e le preoccupazioni degli alleati sulle priorità strategiche degli Stati Uniti nella regione. Lo Shangri-La Dialogue, organizzato dall’International Institute for Strategic Studies, si svolge in un momento di forte tensione internazionale: il Medio Oriente resta instabile dopo nuovi attacchi che minacciano il fragile cessate il fuoco nella guerra con l’Iran, mentre la Russia continua a intensificare l’offensiva in Ucraina. Ad aprire la conferenza sarà il leader vietnamita To Lam con un discorso inaugurale. In seguito sarà invece il turno del capo del Pentagono Pete Hegseth, che illustrerà la strategia dell’amministrazione Trump per l’Indo-Pacifico. Secondo il Pentagono, il discorso del segretario alla Difesa sarà incentrato su un approccio “pragmatico” per proteggere gli interessi strategici e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti nell’area indo-pacifica.