Martedì un orso ha vagato in una zona residenziale di Fukushima, in Giappone, ferendo quattro persone e spaventando il vicinato nell'ultimo caso di problemi con questi animali, problemi che sarebbero legati allo spopolamento umano del Giappone. Il Ministero dell'Ambiente giapponese ha affermato che lo scorso anno 20 persone sono state uccise in oltre 240 attacchi di orsi in tutto il Paese, numeri record. La polizia e i vigili del fuoco si sono precipitati sulla scena nel distretto di Sasakino martedì dopo aver ricevuto una chiamata di emergenza dalla Fukushima Steel Works che segnalava attacchi di orsi contro due dei suoi dipendenti nel complesso della fabbrica.
"Sul ragazzo arrestato a Vimercate c'era il sospetto che stesse organizzando qualcosa, che stesse passando alla fase più operativa". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a margine della inaugurazione di un campo da basket a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca. "Ieri il provvedimento di fermo è stato confermato, quindi vuol dire che è stata valutata la sussistenza di un grave quadro indiziario". Del resto, "quando si passa all'azione giudiziaria vuol dire che la mera rappresentazione di pensiero comincia a manifestarsi rispetto al fatto che si possa essere in contatto con qualcuno e avere delle prospettive di organizzazione. Però questo lasciamo che lo dicano i giudici". In ogni caso, conclude il ministro, "ancora una volta il nostro sistema si è rivelato molto performante dal punto di vista della capacità di individuare queste forme di radicalizzazione".
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato l'attacco di Kiev al terminal petrolifero di San Pietroburgo, in Russia, aggiungendo che è stata anche colpita un'azienda coinvolta nella produzione di armi russe. "Le nostre operazioni di sanzioni a lungo raggio" hanno "dato buoni risultati. La scorsa notte sono state colpite importanti strutture sul territorio russo", ha scritto Zelensky su X, aggiungendo che "fra queste c'è il terminale petrolifero di San Pietroburgo". Nei filmati girati a San Pietroburgo si vede l'impianto a fuoco e grosse colonne di fumo che si levano in cielo. Ripresi anche dei droni che sorvolavano l'area. Le autorità russe si sono limitate a dichiarare che l'attacco con droni ucraini ha preso di mira le infrastrutture della città, senza fornire ulteriori dettagli.
Ha ripetuto più volte "Sono stato accoltellato. Non riesco a respirare" agli agenti di polizia che lo stavano ammanettando. Henry Nowak, studente di 18 anni, è morto lo scorso dicembre mentre veniva arrestato dalla polizia britannica. È quanto emerso dal video delle telecamere indossate da uno degli agenti intervenuti il 3 dicembre 2025 a Southampton, in Inghilterra. Il 18enne era stato ammanettato dopo che Vickrum Digwa, 23 anni, lo aveva accusato davanti agli agenti di un attacco con un movente razzista. "Mi ha tolto il turbante e mi ha afferrato per i capelli", ha detto, prima di riferire di essere rimasto lievemente ferito. In realtà ad aver sferrato l'attacco era stato lo stesso Digwa, che aveva inferto colpi di arma da taglio da 21 cm alle gambe e al cuore di Nowak e per questo è stato condannato all'ergastolo con pena minima di 21 anni di carcere. Il filmato diffuso dalle forze dell'ordine, con il permesso della famiglia di Nowak, mostra il 18enne mentre implora "Sono stato accoltellato" e un agente gli risponde: "Non credo proprio, amico". Nel filmato si sente un agente di polizia che arriva sul posto chiedere: "Come ti chiami, amico?". Nowak, che giace supino a terra, risponde debolmente: "Henry". Mentre viene ammanettato, Nowak ripete per altre tre volte: "Non riesco a respirare". A Nowak, che sembra non reagire, viene quindi comunicato che viene arrestato per aggressione.
L’esercito americano ha reso noto che l’Iran ha lanciato missili contro il Kuwait e il Bahrein che hanno fallito o sono stati abbattuti, e che in risposta gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi su una struttura iraniana. I due missili lanciati contro il Kuwait sono andati in pezzi lungo il percorso, mentre le forze statunitensi e del Bahrein intercettavano i missili puntati sul Bahrein. Il comando centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver risposto con attacchi contro una stazione militare iraniana di controllo a terra sull'isola di Qeshm nello Stretto di Hormuz. La Guardia rivoluzionaria paramilitare iraniana ha affermato di aver preso di mira il quartier generale della quinta flotta della marina americana in Bahrein e un altro paese nel suo attacco, senza nominare il Kuwait. Ha affermato di aver lanciato il suo attacco in risposta al lancio di un missile da parte degli Stati Uniti che ha colpito la sala macchine di un’altra petroliera che cercava di raggiungere l’Iran nonostante il blocco statunitense. Gli attacchi sono avvenuti dopo che l'Iran ha smesso di comunicare con i mediatori sull'estensione del cessate il fuoco nella guerra con gli Stati Uniti e Israele. Il presidente Donald Trump ha affermato che i colloqui continuano.