"Invitare il Comitato Remigrazione in Parlamento? È una cosa che se mi verrà rivolta direttamente da chi sta proponendo quest'iniziativa di legge popolare prenderemo in esame, perché no? È il culmine della democrazia, una proposta di legge di iniziativa popolare, che nasce dal popolo, non vedo perché debba restare fuori dal Parlamento a prescindere da chi la porta avanti e da chi se ne fa testimone. Questo è il popolo italiano, che è sovrano. Quindi quando mi sarà rivolta la domanda direttamente la prenderemo in esame, ma non vedo motivo di chiusura". Così Roberto Vannacci, durante la conferenza stampa a margine dell'assemblea costituente di Futuro Nazionale, a Roma. "Perché non ero al corteo organizzato dal 'Comitato Remigrazione e riconquista'? Perché non vado a tantissimi cortei, io porto avanti Futuro Nazionale e non ho mai partecipato a cortei che non siano stati quelli di Futuro Nazionale", è la risposta del generale a Luca Marsella, leader del comitato, che ieri ne lamentava l'assenza in piazza. Vannacci esprime comunque "solidarietà e simpatia nei confronti del corteo", sottolineando anche come non si siano manifestate tensioni di nessun tipo.
"Se ricevo finanziamenti dal Cremlino? Mi piacerebbe tanto avere una villa in Crimea, ma non ce l'ho. Se ne sa qualcosa me lo dica, almeno ci andrei in vacanza. Non ho assolutamente finanziamenti dal Cremlino e, peraltro, tutti i finanziamenti al partito sono trasparenti e riportati così come lo prevede la legge". Così Roberto Vannacci, durante la conferenza stampa a margine dell'assemblea costituente di Futuro Nazionale a Roma.
"Semplici contatti? Con chi, con Putin? Ogni tanto lo chiamo per augurargli buon appetito", risponde ironicamente il generale, che poi chiarisce: "non ho contatti con esponenti altolocati dell'apparato dirigente russo", spiegando che invece mantiene "qualche contatto ancora con delle amicizie di russi che ho incontrato quando ho abitato per quasi due anni a Mosca, ma sono quasi tutte persone che svolgono lavori comuni".
"Ho ancora delle amicizie e delle conoscenze in Russia, ci mancherebbe", ribadisce. Quando gli fanno notare che la frase sulla villa in Crimea era un lapsus, in quanto la Crimea è un territorio conteso tra Russia e Ucraina, risponde: "Non è in Russia, ha ragione. Allora a Novorossijsk, sul Mar Nero".
"Il motto dannunziano 'memento audere semper' tra le radici culturali di Futuro Nazionale? Certo che c'è l'impresa di Fiume, tra l'altro l'impresa alla quale ha partecipato mio nonno e a cui sono molto legato. Certo che ci sono i motti dannunziani, come 'memento audere semper'. Ma ce ne è anche un altro che questi signori ogni volta confondono: 'me ne frego'".
Così Roberto Vannacci, durante la conferenza stampa a margine dell'assemblea costituente di Futuro Nazionale a Roma. "'Me ne frego' è un motto dannunziano. Quindi quando io dico 'me ne frego' e tutti mi dicono 'fascista', no, proprio per niente, è un motto dannunziano. D'Annunzio è stato il vate, il poeta della patria. Certo che fa parte della nostra identità, come tantissimi episodi storici. La storia non si cancella, non si elide, non si censura. Tutto ciò che appartiene alla nostra storia ci contraddistingue come identità del popolo italiano", ha aggiunto Vannacci.
Ha preso il via all'Auditorium della Conciliazione di Roma la seconda e ultima giornata dell'assemblea costituente di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci. E il generale ed europarlamentare, uscito dalla Lega pochi mesi fa per intraprendere l'avventura in solitaria, scalda ancora gli animi e il dibattito politico.
"Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c'è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità", ha spiegato Vannacci ai giornalisti a margine dell'assemblea.
"Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c'è la violenza sulle donne, esiste quella sugli anziani e non c'è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri", ha aggiunto.
"Mi chiamo Vannacci, mandateci al governo e ci riusciremo", ha quindi risposto ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla remigrazione. "Stipluerei accordi bilaterali laddove non ci fossero con gli stati di origine ma ce ne sono quasi con tutti", ha aggiunto. "Siamo pronti alle votazioni anche domani. Non è un problema di tempo per noi. Già da un po' si ventilava l'ipotesi di un voto anticipato".
"La premier decida la data, Futuro Nazionale è già pronto, è già in trincea", assicura il generale. "L'Italia, come fondatore della Comunità europea e partecipa a organizzazioni internazionali, deve continuare a parteciparvi ma nel senso in cui ne trae vantaggio e non da succube. Quindi sì all'Europa ma rifiutando direttive e regolamenti che ci rendono subalterni. Sì alla Nato ma sfruttando i vantaggi, e direi nella Nato alla turca che è un atteggiamento ben diverso rispetto ad altri paesi. Non siamo con o contro ma per quella linea politica che faccia gli interessi dell'Italia, quindi noi dobbiamo cercare la pace. Anche quella tra Russia e Ucraina è una guerra controproducente per l'Italia, noi dobbiamo cercare la pace".
I Knicks vincono il titolo Nba ed esplode la festa per le strade di New York. Sabato sera i newyorkesi hanno festeggiato a lungo nella Grande Mela dopo la vittoria sugli Spurs in gara 5 delle Finals 2026. Si tratta del primo titolo NBA in 53 anni: l'euforia dei tifosi, anche con caroselli di auto, ha invaso strade e parchi di New York: sono stati esplosi anche fuochi d'artificio.