Secondo giorno di G7 a Evian-les-Bains, in Francia. Presenti al tavolo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro canadese Mark Carney, il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy, la premier giapponese Sanae Takaichi, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la premier italiana Giorgia Meloni. Al centro delle discussioni la crisi in Medio Oriente e il recente accordo tra Usa e Iran e la guerra in Ucraina.
Hai presente quel file Excel con i contatti dei clienti? Una colonna "interessato", una "da richiamare", una "forse settembre". Più qualche nota sparsa su Gmail e due messaggi WhatsApp che ti dimenticherai nel momento esatto in cui ti servono. Chiamala pure archeologia aziendale.
Ogni volta che un contatto entra nel tuo mondo e tu non sai da dove arriva, cosa ha cliccato, se ha comprato, stai perdendo informazioni. E con loro, fatturato. C'è chi ripete ogni anno che l'email è morta. Poi arrivano i dati e raccontano un'altra storia. Ogni dollaro investito in email marketing ne genera in media circa 36.
Il problema vive nel modo in cui usi il canale, raramente nel canale stesso. Mandare la stessa comunicazione a tutti, alla stessa ora, vale quanto il volantinaggio digitale. Quando CRM ed email marketing lavorano insieme, smetti di vedere nomi in una lista. Inizi a leggere persone dentro un percorso, che ti mandano segnali su interesse e priorità.
Allora come scegli lo strumento giusto? Quali criteri contano davvero, quando i software sul mercato sono centinaia? E soprattutto, quali strumenti usa ogni giorno la Central Marketing Intelligence con i propri clienti?
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"Siamo soddisfatti, è chiaro che c'è anche tanta amarezza". Lo ha detto Giuseppe Sala, sindaco di Milano, commentando la sentenza di assoluzione su Torre Milano. "Ripensando a come è stata condotta questa inchiesta - ha affermato - la cosa che mi ha amareggiato molto è stata la violenza verbale usata dai pm nel sostenere le accuse". "Un continuo uso di aggettivi, una continua necessità di corroborare le loro tesi con parole tese a screditare la nostra azione", ha aggiunto.
È spuntato un video, dalle telecamere dell'impianto di videosorveglianza di un bar, in cui si vedono le due sorelline di 12 e 16 anni scomparse da otto giorni dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila. Le ragazze sono state riprese mentre erano sedute sole al bar "Lupo" di Civitella, la sera di sabato dopo le ore 21, prima dell'allontanamento dalla struttura in cui erano ospitate da circa due anni. Il padre, Stefano Di Ginto, ha confermato che si tratta di Alysia e Sarah.
“Per due anni questo giustizialismo ha criminalizzato molti di noi. Ecco oggi finalmente riusciamo ad ottenere una piccola rivincita”. A dirlo è Filippo Borsellino, presidente del comitato Famiglie Sospese, a margine della sentenza con cui il tribunale di Milano ha assolto tutti gli otto imputati, costruttori, architetti, dirigenti e funzionari comunali, dalle accuse di abusi edilizi e lottizzazione abusiva per il grattacielo Torre Milano di via Stresa. Borsellino ha poi ringraziato la stampa: “Senza di voi, senza la vostra disponibilità, noi non avremmo ottenuto una risonanza che ci ha aiutato a non rimanere invisibili”. E ancora sulle famiglie coinvolte: “Ringrazio tutte le famiglie che hanno avuto il coraggio di esprimersi, di metterci la faccia in un contesto sicuramente non facile, in un clima avvelenato che ci ha visto in parte colpevolizzati anche noi”.
Sul fronte urbanistico ha preso le distanze da chi ha contestato i progetti di sviluppo: “C’è una minoranza, io la chiamo minoranza rumorosa appartenente a dei comitati magari estremisti che ci ha visto come i portatori di un qualcosa di negativo per la città – ha proseguito Borsellino –. Invece io ritengo che questo sviluppo, che è stato uno sviluppo di rigenerazione urbana, per la maggior parte sia stato estremamente positivo”. Ha concluso con una riflessione sull’effetto paradossale delle battaglie contro i grandi fondi: “Questa guerra ideologica contro quelli che venivano definiti grandi fondi immobiliari sta ottenendo l’effetto opposto, perché i piccoli operatori che hanno delle situazioni aperte a Milano, bloccati da due anni, stanno soffrendo e vengono rilevati dai grandi fondi immobiliari”.