CATEGORIE

Sorelle scomparse a L'Aquila, spunta un video: ecco le ultime riprese

martedì 16 giugno 2026
1' di lettura

È spuntato un video, dalle telecamere dell'impianto di videosorveglianza di un bar, in cui si vedono le due sorelline di 12 e 16 anni scomparse da otto giorni dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila. Le ragazze sono state riprese mentre erano sedute sole al bar "Lupo" di Civitella, la sera di sabato dopo le ore 21, prima dell'allontanamento dalla struttura in cui erano ospitate da circa due anni. Il padre, Stefano Di Ginto, ha confermato che si tratta di Alysia e Sarah.

tag
l'aquila

A L'Aquila L'Aquila, egiziano stupra una 16enne in strada: il giudice lo rimette in libertà

La cerimonia A L’Aquila la festa per il 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano

La bassezza dei compagni Quentin pestato a morte? Aquila, vergogna-sinistra: lo sfregio in aula

Ti potrebbero interessare

L'Aquila, egiziano stupra una 16enne in strada: il giudice lo rimette in libertà

Redazione

A L’Aquila la festa per il 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano

Quentin pestato a morte? Aquila, vergogna-sinistra: lo sfregio in aula

Lorenzo Cafarchio

L'Aquila, migranti pronti all'invasione su TikTok: "Venite tutti qui"

Redazione

Inchiesta Urbanistica, Borsellino (Famiglie Sospese): "Piccola rivincita dopo due anni di giustizialismo"

“Per due anni questo giustizialismo ha criminalizzato molti di noi. Ecco oggi finalmente riusciamo ad ottenere una piccola rivincita”. A dirlo è Filippo Borsellino, presidente del comitato Famiglie Sospese, a margine della sentenza con cui il tribunale di Milano ha assolto tutti gli otto imputati, costruttori, architetti, dirigenti e funzionari comunali, dalle accuse di abusi edilizi e lottizzazione abusiva per il grattacielo Torre Milano di via Stresa. Borsellino ha poi ringraziato la stampa: “Senza di voi, senza la vostra disponibilità, noi non avremmo ottenuto una risonanza che ci ha aiutato a non rimanere invisibili”. E ancora sulle famiglie coinvolte: “Ringrazio tutte le famiglie che hanno avuto il coraggio di esprimersi, di metterci la faccia in un contesto sicuramente non facile, in un clima avvelenato che ci ha visto in parte colpevolizzati anche noi”.

Sul fronte urbanistico ha preso le distanze da chi ha contestato i progetti di sviluppo: “C’è una minoranza, io la chiamo minoranza rumorosa appartenente a dei comitati magari estremisti che ci ha visto come i portatori di un qualcosa di negativo per la città – ha proseguito Borsellino –. Invece io ritengo che questo sviluppo, che è stato uno sviluppo di rigenerazione urbana, per la maggior parte sia stato estremamente positivo”. Ha concluso con una riflessione sull’effetto paradossale delle battaglie contro i grandi fondi: “Questa guerra ideologica contro quelli che venivano definiti grandi fondi immobiliari sta ottenendo l’effetto opposto, perché i piccoli operatori che hanno delle situazioni aperte a Milano, bloccati da due anni, stanno soffrendo e vengono rilevati dai grandi fondi immobiliari”.

Accordo Usa-Iran, Netanyahu: "Teheran non avrà armi nucleari, è la missione della mia vita"

Benjamin Netanyahu ha commentato l'accordo raggiunto da Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra nella regione e ha assicurato che, con o senza intesa, Teheran non avrà armi nucleari. "Da decenni mi batto contro i tentativi dell’Iran di dotarsi di armi nucleari. Posso definirla la missione della mia vita. L’ho sostenuta fino ad oggi e continuerò a sostenerla in futuro. Con un accordo o senza, l’Iran non avrà armi nucleari. Né oggi, né domani. Finché sarò primo ministro di Israele ciò non accadrà", ha detto in conferenza stampa a Gerusalemme. 

Mondiali 2026, protesta dei tifosi iraniani a Los Angeles: "Abbasso la Repubblica Islamica"

Diverse centinaia di iraniani-americani hanno manifestato fuori dal SoFi Stadium di Los Angeles in occasione della prima partita dell'Iran ai Mondiali di calcio 2026. Le proteste sono proseguite dopo la fine del match contro la Nuova Zelanda, fino a notte fonda. Molti hanno sventolato la bandiera pre-rivoluzionaria con il leone, chiedendo un cambiamento a Teheran al grido "Abbasso la Repubblica Islamica".

Accordo Iran-Usa, Netanyahu: "Con Trump rapporto da partner"

Benjamin Netanyahu ha respinto le ricostruzioni secondo cui Israele o gli Stati Uniti sarebbero condizionati dalle decisioni dell’altro alleato. Commentando il rapporto con Donald Trump, il premier israeliano ha affermato che tra i due esiste una collaborazione basata sul confronto e sul rispetto reciproco. "Negli Stati Uniti dicono che Trump fa tutto ciò che gli chiedo, mentre in Israele sostengono il contrario. Non è vero né l’uno né l’altro", ha dichiarato. Netanyahu ha spiegato che tra partner strategici possono esserci accordi ma anche divergenze, definendo il rapporto con il presidente americano quello di "partner che si conoscono bene" e che continuano a coordinarsi sui principali dossier regionali.