Lo Stretto di Hormuz sarà gestito da Teheran. Lo ha affermato, come riportato dai media di Stato iraniani, il capo negoziatore dell'Iran, Mohammad Ghalibaf: "Lo Stretto sarà gestito dall'Iran, in conformità con il diritto internazionale e attraverso accordi iraniani". Ghalibaf, che è anche presidente del parlamento iraniano, ha parlato con i media statali iraniani a bordo di un aereo durante il viaggio di ritorno dalla Svizzera. "Speriamo di poter riattivare lo Stretto, in termini di transito, e riportare prosperità all’economia regionale e globale", ha aggiunto.
Donald Trump è tornato ad attaccare l'Italia, per il mancato sostengo alla guerra in Iran. "L'Italia è stata pessima e anche altri Paesi", ha detto il presidente Usa parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. "La Germania è stata molto cattiva. Abbiamo speso tutti questi soldi per la Nato e loro non erano lì per noi", ha aggiunto.
È stato trovato e arrestato a Manchester, nel Regno Unito, un presunto componente del gruppo criminale italo-albanese radicato in provincia di Bergamo colpito a maggio 2025 da un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale orobico ed eseguita dai finanzieri del Comando provinciale di Bergamo. L'uomo, che come gli altri destinatari deve rispondere di reati in materia di stupefacenti, furti e rapine, sfruttamento della prostituzione, estorsione, ricettazione, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e detenzione illegale di armi da fuoco, si era sottratto all'esecuzione del provvedimento facendo perdere le sue tracce. La Procura di Bergamo ha richiesto e ottenuto nei suoi confronti l’emissione di un mandato di arresto europeo e contestualmente il nucleo di polizia economico-finanziaria di Bergamo ha avviato le operazioni di ricerca, che hanno permesso di ritenere che l’indagato si trovasse nella città di Manchester. Attraverso i canali di cooperazione internazionale sono stati raccolti sufficienti elementi a conferma di quanto ipotizzato e nei giorni scorsi i Reparti speciali della Polizia inglese hanno fatto irruzione nell’abitazione dove il fuggitivo si era rifugiato, arrestandolo. Attualmente il latitante è in custodia cautelare in un carcere del Regno Unito, in attesa di estradizione in Italia. L’attività di cooperazione internazionale rappresenta l’epilogo di un’indagine che aveva consentito di arrestare 12 soggetti, ottenere il sequestro preventivo di beni per circa 1,2 milioni di euro oltre a 500mila euro di denaro contante (nascosto nei vani appositamente ricavati all'interno delle auto), circa 25 kg di cocaina e hashish, nonché un furgone Mercedes Limousine, con allestimento Vip, del valore di circa 200mila euro, adoperato dall’organizzazione criminale per sfruttare l’attività di prostituzione.
Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha sottolineato la necessità delle armi nucleari nel corso di una riunione del Partito dei Lavoratori, al potere nel Paese, secondo quanto riportato martedì mattina dai media statali. "Nel suo discorso conclusivo, Kim Jong Un ha ribadito la ferma posizione politica del nostro Partito e dello Stato volta a potenziare più rapidamente le capacità di difesa nazionale", ha affermato la KCNA.
"Non ho assunto Epo, così come non ho assunto altre sostanze vietate", ha detto Alex Schwazer in una conferenza stampa a Bolzano. Un commento alla notizia della sua positività riscontrata dall'antidoping in Germania. "A livello difensivo non faremo nulla, possono fare quello che vogliono, tanto lo fanno comunque. Non mi importa più nulla. Chiederemo solo le contro analisi a patto che venga analizzato anche un residuo di urine del controllo stesso che abbiamo portato a casa. Se no ne farò a meno", ha aggiunto. Questo perchè "non ho alcuna fiducia nel sistema", ha detto Schwazer. "Prendo atto che nello sport non ci posso più stare, ho la coscienza a posto e sono contento della mia vita", ha aggiunto. "Lo sport è bello, ma non ho più fiducia in questo sistema. Ho passato cinque anni, dopo Rio, sfinito per tutto quello che ho passato. Io questa cosa non la voglio più fare, basta. Perché non voglio più mettere a rischio la mia vita, da uomo e da padre. L'aspetto sportivo non me ne frega più nulla. Possono decidere e fare quello che vogliono. Ognuno ha un livello di sopportazione, dopo Rio ho vissuto situazioni molto snervanti che non voglio più rivivere", ha dichiarato ancora l'atleta altoatesino. "Io credo che quando uno ha finito la squalifica, senza entrare se era legittima o no, e lo fa ad una certa età da amatore come ho fatto io, allenandosi e facendo gare tra un lavoro e un altro, credo sia un diritto di una persona", ha spiegato. "Io ho vissuto la mia attività da appassionato, che ha ancora piacere di allenarsi e di fare 2-3 gare all'anno", ha concluso.