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Camera, duro scontro tra vannacciani e Pd. Sasso umilia i dem: "Siete razzisti con gli italiani"

martedì 23 giugno 2026
2' di lettura

Sono volate parole pesanti alla Camera tra vannacciani e il centrosinistra. Il dem Federico Fornaro ha affermato che FnV ha "superato un limite, in particolare" con "Sasso" che ha richiamato a nomi di persone straniere con una generalizzazione" per cui "il solo fatto di avere un nome straniero, a essere di una religione" basta per "essere marchiato". "Questo richiama al '38, alle leggi razziali". Le accuse, reiterate da altri esponenti delle opposizioni, sono state respinte da FnV che ha rivendicato la battaglia "prima la casa agli italiani".

A intervenire per primo è stato Andrea Casu del Pd che ha spiegato come ieri sera sul tardi, mentre venivano votati gli odg al piano casa, la collega dem Ouidad Bakkali è stata richiamata all'ordine "durante i continui interventi di chiara matrice razzista" di Futuro Nazionale, "che hanno colpito la sensibilità non solo di Bakkali ma anche di tutti i parlamentari della Repubblica che si riconoscono nei valori della Costituzione". 

"I lavori di ieri sera hanno costituito un precedente grave nella storia della Repubblica", ha sostenuto Casu. Per Marco Grimaldi "è inaccettabile che da quei banchi si mettano sotto processo dei concittadini italiani. Le uniche cose che dovrebbero remigrare sono le parole razziste, fasciste e naziste che dovrebbero tornare nelle fogne". "Ieri gli interventi fatti da Fnv erano impregnati di nazifascismo, razzismo", "pieni di odio e violenza verso il diverso e lo straniero", ha rincarato Andrea Quartini del M5s, secondo cui il richiamo a Bakkali è "da stigmatizzare" perché "era lecito un minimo di conflitto interiore rispetto a quanto detto". Come riportano i resoconti dell'assemblea, ieri Bakkali è stata richiamata all'ordine da Ascani dopo che aveva protestato mentre Rossano Sasso pronunciava queste parole: "Nelle nostre case popolari, sui citofoni, non abbiamo più Giuseppe, non abbiamo più Maria, non abbiamo più Francesco. Abbiamo Omar, abbiamo Mohamed, abbiamo Abdul. E questo, cari colleghi della sinistra, a noi di Futuro nazionale non va giù".

Lo stesso deputato, oggi in apertura di seduta, è intervenuto personalmente "rivendicando fino all'ultimo quanto proferito ieri". "Noi chiediamo semplicemente di mettere nell'assegnazione delle case popolari prima gli italiani e molto dopo bengalesi, pachistani e marocchini, questo non è razzismo, è un'opinione politica. Allo stesso modo - ha contrattaccato - potrei dire che loro sono razzisti contro gli italiani, se vogliono mettere sempre ai primi posti gli stranieri. Fatevene una ragione, abbiamo diritto di parola!". 

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