Se Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci si alleasse col centrodestra alle prossime elezioni, la coalizione guidata da Giorgia Meloni e il campo largo si troverebbero appaiati: entrambi sarebbero al 45%. Se invece Vannacci corresse da solo, pur ottenendo un 6% di consensi, riuscirebbe ad avvantaggiare il centrodestra, che raggiungerebbe il 45,5% superando il centrosinistra, fermo al 42. Lo riporta il sondaggista Antonio Noto sul Giornale. Nel secondo caso, quindi, la coalizione ora al governo godrebbe di un vantaggio di 3,5 punti percentuali rispetto all'attuale opposizione.
Cosa ci sarebbe dietro questi risultati? Secondo Noto, la presenza del generale nella coalizione allontanerebbe una parte dell’elettorato moderato e centrista. In quel caso, Fratelli d’Italia scenderebbe dal 29% al 27%, Forza Italia dal 7,5% al 6,5%, mentre Noi Moderati passerebbe dall’1,5% allo 0,5%. Infine, la Lega perderebbe mezzo punto percentuale calando dal 6,5% al 6%. Futuro Nazionale, invece, prenderebbe il 6% da solo e il 4% in coalizione con il centrodestra, perdendo dunque un terzo dei consensi. L’effetto Vannacci, inoltre, porterebbe anche a una minore affluenza alle urne. A tal proposito, Noto ha spiegato: “L’affluenza stimata scenderebbe dal 61% al 59%. Anche questo è un elemento che penalizza la coalizione, perché una parte di elettori preferirebbe non votare piuttosto che sostenere una proposta politica percepita come troppo distante dalle proprie sensibilità”.
Se corresse da solo, il generale toglierebbe voti soprattutto al Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. "Quando Futuro Nazionale corre autonomamente, il Movimento 5 Stelle scende dall’attuale 13% all’11,5%, perdendo un punto e mezzo”, ha sottolineato il sondaggista. Aggiungendo poi che “l’elettorato del generale non è attratto dalla fiamma di FdI, se non altro perché non viene dal centrodestra tradizionale. Vannacci catalizza l’attenzione degli astenuti, dei grillini delle origini”.