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Torino, al Bioparco è nato un baby bradipo: i primi appigli a testa in giù

di Redazione lunedì 29 giugno 2026
1' di lettura

È l'unico piccolo bradipo didattilo nato in Italia quest'anno ed è già impegnato nei primi tentativi di appendersi a testa in giù, pur avendo appena 30 giorni. Venuto alla luce nell'Oasi delle Farfalle del bioparco Zoom Torino, il piccolo convive con 5 diamanti di Gould e molte specie di insetti e farfalle, oltreché con i suoi genitori. Ancorato al ventre materno per la maggior parte del suo tempo, inizia ora a mostrare l'intraprendenza tipica dei secondogeniti, che possono contare sulla sicurezza che solo una mamma esperta sa infondere. Una nascita importante per una specie in declino: solo in Brasile, l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura stima una perdita del 9% del suo habitat forestale, a causa della conversione in pascoli e coltivazioni intensive.

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Pakistan, gli attacchi di Islamabad lungo confine con Afghanistan: uccisi almeno 36 civili

Il governo dei talebani in Afghanistan ha affermato che nei raid aerei notturni condotti dalle forze del Pakistan lungo il confine tra i due Paesi, sono morti almeno 36 civili e oltre 160 persone sono rimaste ferite. In precedenza il ministro dell'Informazione pakistano Attaullah Tarar, aveva riferito di un'operazione di terra lungo il confine nella tarda serata di domenica, seguita da attacchi contro nascondigli e rifugi di militanti, in cui sarebbero stati uccisi 29 combattenti. Le operazioni sono state avviate in risposta a molteplici attentati in tutto il Pakistan. L'Afghanistan ha condannato gli attacchi definendoli un "vile atto di aggressione" e un "atto di brutalità".

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Alcaraz in recupero, il video sui social dei primi allenamenti con la racchetta

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Usa-Iran, tregua fragile dopo i raid: martedì vertice a Doha

Torna altissima la tensione tra Stati Uniti e Iran dopo i nuovi raid americani nello Stretto di Hormuz e la risposta di Teheran con attacchi contro basi Usa in Kuwait e Bahrein. Il presidente Donald Trump ha minacciato un'escalation militare, avvertendo che Washington potrebbe non poter più agire con moderazione. La risposta di Teheran arriva attraverso il ministro degli Esteri Araghchi che ribadisce che, in base al Memorandum d'intesa, lo Stretto di Hormuz, sotto la gestione dell'Iran, tornerà alla piena capacità operativa entro 30 giorni: "Qualsiasi interferenza" - sottolinea - "rischierebbe di aggravare la situazione e di ritardarne la riapertura". Nella serata di ieri, però, secondo quanto riferito da Axios, Stati Uniti e Iran avrebbero concordato di sospendere gli attacchi reciproci e di incontrarsi martedì a Doha nel tentativo di allentare la crisi.

Terremoto in Venezuela, donna e figli sotto le macerie: Vigili del fuoco italiani in azione

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