Dopo la Germania anche l'Olanda lascia con grande anticipo i Mondiali 2026. Gli orange si sono dovuti arrendere a Guadalupa al Marocco dopo i calci di rigore nella gara valida per i 16esimi di finale. Tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sull'1-1. Nella capitale marocchina Rabat in migliaia hanno assistito al match allo stadio Moulay El Hassan davanti ai maxischermi. Al termine della partita è esplosa una grande festa.
A Vienna in tantissimi lunedì sera hanno guardato in cielo per godersi lo spettacolo della prima luna piena della stagione, la cosiddetta, "Luna delle Fragole". Il nome lo si deve agli antichi Nativi Americani, che associavano questo plenilunio al periodo perfetto per la raccolta delle fragole. Lo spettacolo ha attirato spettatori sul Kahlenberg, il punto panoramico più alto della capitale austriaca.
Attentato lunedì sera nel Principato di Monaco. Feriti gravemente l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev e la moglie. Colpito anche il figlio 13enne della coppia. I tre si trovavano in un edificio residenziale, scosso da una violenta esplosione. Le autorità francesi e monegasche stanno cercando l’autore dell’attacco, il cui movente è oggetto di indagine. "Un atto odioso", ha detto in un comunicato il principe Alberto II di Monaco, commentando l'accaduto. Vadim Ermolaev, residente a Monaco, è soggetto a sanzioni nel 2023 per i suoi legami con la Russia.
Brutto ritorno a casa per la Corea del Sud, una delle delusioni dei Mondiali 2026. L'ormai ex ct Hong Myung-bo (si è dimesso dopo il ko con il Sudafrica) e diversi giocatori sono stati accolti da fischi e insulti da parte dei tifosi arrabbiati per la repentina eliminazione nella rassegna iridata dopo essere sbarcati all'aeroporto Internazionale di Seul-Incheon. L’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap ha riferito che i tifosi gridavano "Hong Myung-bo, vattene!", mentre uno di loro esponeva uno striscione con la scritta "Il calcio coreano è morto".
I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone accusate di aver realizzato l’attentato dinamitardo avvenuto la sera del 16 ottobre 2025 a Torvaianica, frazione di Pomezia (Roma), ai danni del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci. I quattro sono gravemente indiziati a vario titolo, dei delitti di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. In quell'occasione un ordigno veniva fatto deflagrare davanti al cancello dell'abitazione del giornalista, provocando la distruzione delle sue due autovetture lì parcheggiate e danneggiando il muro perimetrale. L'esplosione era avvenuta in un contesto abitativo urbano e aveva messo in gravissimo pericolo anche la pubblica incolumità. Le indagini proseguono per svelare l'identità dei mandanti che hanno commissionato l'attentato.