Il giornalista e leader del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, è stato posto agli arresti domiciliari nella mattinata di oggi su disposizione della Procura di Roma. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, è legato a un'indagine che gli contesta i reati di truffa ed evasione fiscale. Al centro dell'inchiesta vi è il meccanismo della cosiddetta 'scommessa collettiva' che avrebbe alimentato una truffa da 5 milioni di euro. Gli investigatori gli attribuiscono inoltre una presunta evasione fiscale pari a circa 400 mila euro.
Il cessate il fuoco con l'Iran "per me è finito". Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso di dichiarazioni alla stampa a margine di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte. Il capo della Casa Bianca ha parlato di "feccia" riferendosi ai leader iraniani parlando di persone "malate, cattive e bugiarde". "Per me, credo sia finita. Non voglio più avere a che fare con loro. Sono feccia. Sapete cosa significa feccia? Sono feccia. Sono persone malate. Sono guidati da persone malate, sono persone crudeli e violente. E se avessero un'arma nucleare, la userebbero. Per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo trattare con loro", ha affermato Trump.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice Nato ad Ankara, in Turchia, mercoledì. Durante l'incontro, Meloni ha ribadito il sostegno dell'Italia all'Ucraina e a una pace giusta e duratura nel conflitto con la Russia, secondo quanto riferito in una nota del suo ufficio. Ha inoltre confermato che il governo italiano proseguirà gli sforzi per contribuire a rafforzare le infrastrutture energetiche dell'Ucraina, a seguito dei recenti attacchi russi.
Dispacci dall’Estremo Occidente, undicesimo appuntamento. C’è un dispositivo che coincide col mondo libero, che ne incarna la credibilità militare, geopolitica, simbolica. Si chiama Nato, Alleanza Atlantica. Che oggi da un lato soffre gli sbandamenti oggettivi di Trump. Dall’altro, però, scomoda un’ipocrisia europea non più sostenibile: quella che si culla in un’alleanza garantita sostanzialmente dal contribuente americano. Non si può scappare all’infinito dalla Storia, e dalle proprie responsabilità.
Marine Le Pen si candiderà alle elezioni presidenziali francesi del prossimo anno. La leader di Rassemblement National lo ha annunciato a poche ore dalla sentena della Corte di Appello di Parigi che ha confermato la sua colpevolezza per appropriazione indebita di fondi pubblici. Il Tribunale l’ha condannata a tre anni di reclusione, di cui due sospesi con la condizionale e uno effettivo da scontare con braccialetto elettronico. La stessa Corte ha ridotto l'ineleggibilità a 15 mesi, ritenendo che la leader dell'estrema destra abbia già scontato questo periodo a partire dal 31 marzo 2025. Le Pen ha dichiarato che farà ricorso in Cassazione per dimostrare la sua "innocenza". Grazie a questo ricorso - che sospende la sentenza emessa dalla Corte d'Appello - Le Pen ha spiegato che potrà fare campagna elettorale senza "braccialetto elettronico".