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Maxi-incendio a Milano in un capannone: colonna di fumo visibile da tutta la città

mercoledì 8 luglio 2026
2' di lettura

 Un vasto incendio è divampato, verso sera, in un deposito del corriere Bartolini (Brt) nel quartiere Bovisa a Milano, in via don Giovanni Minzoni, dove si trova vicino uno studentato. Le operazioni per circoscriverlo sono molto complesse e vigili del fuoco, sul luogo con molti mezzi, e polizia hanno dovuto sfondare un cancello per entrare nella struttura. Si è alzata un' alta colonna di fumo nero, impressionante da vedere e visibile a chilometri di distanza.

Al momento non risultano feriti o intossicati, nè si conoscono le cause del rogo. Le fiamme stanno interessando una vasta area e precisamente uno dei due capannoni centrali del deposito per lo smistamento pacchi. Al momento non è coinvolta dal rogo la palazzina uffici. Stanno bruciando circa 8 mila metri quadri di superficie e diversi container collegati alle rampe. Alle squadre di Milano si sono aggiunte a rinforzo del dispositivo di soccorso anche quelle del vicino Comando di Monza. L'incendio è ancora generalizzato e l'obiettivo dei pompieri è, oltre a quello di circoscrivere i numerosi focolai, anche di evitare che le fiamme colpiscano gli altri rimorchi collegati alle rampe.

Il Comune di Milano ha invitato a non stare all'aperto e a non tenere aperte le finestre nella zona. "Sentita l'autorità sanitaria competente - spiegano da Palazzo Marino - si consiglia in via precauzionale di non sostare all'aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell'incendio". Sul posto è andato anche l'assessore alla Protezione civile Marco Granelli. Allo stesso è arrivato il gruppo base del dipartimento milanese di Arpa Lombardia per valutare la situazione ed effettuare i primi rilievi. Sono stati inoltre allertati il servizio meteo per le previsioni e la valutazione precisa di come soffiano i venti e il gruppo della contaminazione atmosferica per l'eventuale supporto ed installazione del campionatore ad alto volume. 

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Il campo largo a Napoli? Un disastro: palco assaltato, volano insulti. E Conte sbrocca

Momenti di tensione in piazza del Gesù, dove in serata si è tenuta la manifestazione dei leader del campo largo: i disoccupati del 'movimento 7 Novembre', che erano già sparpagliati in piazza, all'improvviso hanno provato ad occupare il palco della manifestazione, ma l'intervento immediato delle forze dell'ordine lo ha impedito, respingendo i manifesti al di là delle transenne di sicurezza. Ora sono schierati poliziotti in tenuta anti sommossa mentre i disoccupati gridano 'Lavoro, lavoro'.

"Vorrei ricordare che il reddito di cittadinanza non è stato eppure cancellato da questo governo, gli ha cambiato nome. Quindi quando loro fanno i fenomeni e fanno queste guerre ideologiche, poi sono costretti a misurarsi con la realtà. Però una cosa l'hanno ottenuta. Che hanno ricavato? Da lì un miliardo e 400 milioni. Li hanno presi per metterli nelle armi". È la risposta del leader del M5S, Giuseppe Conte, a margine del suo intervento al comizio del campo largo a Napoli, alla domanda di un cronista sulla manifestazione dei disoccupati. Lo stesso Conte, con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sono a colloquio con un gruppo di disoccupati che hanno visto fermarsi il percorso di tirocinio del progetto GOL, che sarebbe dovuto partire i primi di luglio. "Questa è la realtà e quindi il risultato è che abbiamo il record dei poveri assoluti, mentre invece stabiliremo tra poco il record anche degli investimenti nelle armi, perché Trump, è ben chiaro, vuole alleati che investono in armi americane", chiude Conte. Insomma, la soluzione è sempre la stessa: reddito di cittadinanza e nessuna politica per creare opportunità d'occupazione. Altra figuraccia di Giuseppi.

Ma non finisce qui. C'è spazio anche per una contestazione di Potere al popolo alla manifestazione di Pd, M5s e Avs a Napoli. Appena prende la parola il sindaco Gaetano Manfredi sotto al palco spuntano le bandiere rosse dei contestatori che urlano "vattene" e "vergogna". Subito dopo il sindaco di Napoli sale sul palco il presidente della Regione Roberto Fico che biasima la contestazione e replica: "Se parlate dell'acqua pubblica vi ricordo che siamo noi che abbiamo fatto il bando". Anche Conte si è scaldato urlando: "Avete tolto la bandiera dei Cinque Stelle!". Insomma la solita zuffa a sinistra. Quando il comizio è ripreso Nicola Fratoianni dal palco è andato all'attacco dei contestatori rossi: "Una domandina viene dal cuore. Con la peggiore destra al governo della repubblica del paese proprio a noi venite a fare la contestazione? Non avete qualche obiettivo un po' piu' centrato? E chiudiamola qui". Il disastro ora è completo.

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