CATEGORIE

La tremenda gaffe di Trump: come chiama Zelensky, cala il gelo

mercoledì 8 luglio 2026
1' di lettura

Ancora una gaffe clamorosa per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Durante la conferenza stampa al termine del vertice Nato ad Ankara, il tycoon ha confuso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con il leader russo Vladimir Putin, suscitando stupore e imbarazzo tra i presenti.

tag
vladimir putin
volodymyr zelensky
donald trump

Al vertice Nato Vertice Nato, Trump: "Con l'Iran tregua finita. Italia? Pessima". Meloni-Zelensky, il faccia a faccia

Mondiali 2026 Così la sconfitta degli Usa ha fatto godere il mondo

Armi & business Radar svedesi e sottomarini tedeschi: la Nato prova a difendersi da sola

Ti potrebbero interessare

Vertice Nato, Trump: "Con l'Iran tregua finita. Italia? Pessima". Meloni-Zelensky, il faccia a faccia

Così la sconfitta degli Usa ha fatto godere il mondo

Giovanni Sallusti

Radar svedesi e sottomarini tedeschi: la Nato prova a difendersi da sola

Costanza Cavalli

Maduro e Xi? Tutto ok. Ma ora il Pd vuole processare Infantino

Alessandro Gonzato

Maxi-incendio a Milano in un capannone: colonna di fumo visibile da tutta la città

Forti esplosioni sono state avvertite dall’interno del capannone della Bartolini in fiamme a Milano, in via Don Giovanni Minzoni 10, nel quartiere Bovisa. Le fiamme fuoriescono dai finestroni laterali, che corrono lungo tutta la lunghezza del deposito. Sul posto stanno operando quattro squadre dei vigili del fuoco, mentre la colonna di fumo nero resta visibile da diverse zone della città. “Ho visto le fiamme da lontano e ho chiamato i soccorsi. Lavoro anche io in un’azienda vicina nel settore delle consegne e temo che ci sia qualcuno dentro", dice un operaio presente davanti al rogo. Al momento non ci sono conferme sulla presenza di persone all’interno della struttura.

Il campo largo a Napoli? Un disastro: palco assaltato, volano insulti. E Conte sbrocca

Momenti di tensione in piazza del Gesù, dove in serata si è tenuta la manifestazione dei leader del campo largo: i disoccupati del 'movimento 7 Novembre', che erano già sparpagliati in piazza, all'improvviso hanno provato ad occupare il palco della manifestazione, ma l'intervento immediato delle forze dell'ordine lo ha impedito, respingendo i manifesti al di là delle transenne di sicurezza. Ora sono schierati poliziotti in tenuta anti sommossa mentre i disoccupati gridano 'Lavoro, lavoro'.

"Vorrei ricordare che il reddito di cittadinanza non è stato eppure cancellato da questo governo, gli ha cambiato nome. Quindi quando loro fanno i fenomeni e fanno queste guerre ideologiche, poi sono costretti a misurarsi con la realtà. Però una cosa l'hanno ottenuta. Che hanno ricavato? Da lì un miliardo e 400 milioni. Li hanno presi per metterli nelle armi". È la risposta del leader del M5S, Giuseppe Conte, a margine del suo intervento al comizio del campo largo a Napoli, alla domanda di un cronista sulla manifestazione dei disoccupati. Lo stesso Conte, con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sono a colloquio con un gruppo di disoccupati che hanno visto fermarsi il percorso di tirocinio del progetto GOL, che sarebbe dovuto partire i primi di luglio. "Questa è la realtà e quindi il risultato è che abbiamo il record dei poveri assoluti, mentre invece stabiliremo tra poco il record anche degli investimenti nelle armi, perché Trump, è ben chiaro, vuole alleati che investono in armi americane", chiude Conte. Insomma, la soluzione è sempre la stessa: reddito di cittadinanza e nessuna politica per creare opportunità d'occupazione. Altra figuraccia di Giuseppi.

Ma non finisce qui. C'è spazio anche per una contestazione di Potere al popolo alla manifestazione di Pd, M5s e Avs a Napoli. Appena prende la parola il sindaco Gaetano Manfredi sotto al palco spuntano le bandiere rosse dei contestatori che urlano "vattene" e "vergogna". Subito dopo il sindaco di Napoli sale sul palco il presidente della Regione Roberto Fico che biasima la contestazione e replica: "Se parlate dell'acqua pubblica vi ricordo che siamo noi che abbiamo fatto il bando". Anche Conte si è scaldato urlando: "Avete tolto la bandiera dei Cinque Stelle!". Insomma la solita zuffa a sinistra. Quando il comizio è ripreso Nicola Fratoianni dal palco è andato all'attacco dei contestatori rossi: "Una domandina viene dal cuore. Con la peggiore destra al governo della repubblica del paese proprio a noi venite a fare la contestazione? Non avete qualche obiettivo un po' piu' centrato? E chiudiamola qui". Il disastro ora è completo.

Iran, Trump: "Cessate il fuoco è finito, sono feccia"

Il cessate il fuoco con l'Iran "per me è finito". Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso di dichiarazioni alla stampa a margine di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte. Il capo della Casa Bianca ha parlato di "feccia" riferendosi ai leader iraniani parlando di persone "malate, cattive e bugiarde". "Per me, credo sia finita. Non voglio più avere a che fare con loro. Sono feccia. Sapete cosa significa feccia? Sono feccia. Sono persone malate. Sono guidati da persone malate, sono persone crudeli e violente. E se avessero un'arma nucleare, la userebbero. Per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo trattare con loro", ha affermato Trump.

Incontro Meloni-Zelensky a margine del vertice Nato ad Ankara

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice Nato ad Ankara, in Turchia, mercoledì. Durante l'incontro, Meloni ha ribadito il sostegno dell'Italia all'Ucraina e a una pace giusta e duratura nel conflitto con la Russia, secondo quanto riferito in una nota del suo ufficio. Ha inoltre confermato che il governo italiano proseguirà gli sforzi per contribuire a rafforzare le infrastrutture energetiche dell'Ucraina, a seguito dei recenti attacchi russi.