Un uomo è fermo in mezzo alla strada a San Benedetto del Tronto. Discute con un autista e sembra intralciare il traffico. In quel momento interviene Giuseppe Barboni, imprenditore iscritto a Futuro Nazionale, che scaraventa via dalla strada una bicicletta e inizia a discutere con l'uomo. Dopo un'accesa discussione lo getta a terra e inizia a colpirlo con pugni al volto, poi lo alza e lo getta sul marciapiede. Il filmato dell'aggressione, che sta suscitando numerose polemiche in città, è contenuto in un video diffuso dallo stesso Barboni sui social. "Questo iracheno sono mesi che tormenta la città e in sole 24 ore ha fatto il delirio più totale - scrive l'imprenditore vicino a Vannacci - Io, come si può vedere dal video, ero particolarmente tranquillo. Erano dieci minuti che bloccava il traffico senza motivo".
Un enorme incendio ha devastato un pub a Bangkok nelle prime ore di lunedì mattina causando almeno 27 morti, secondo quanto riferito dalle autorità. Decine anche i feriti. Filmati diffusi online dai soccorritori mostrano un enorme incendio che divampa dalla porta d'ingresso del locale nella zona nord della capitale thailandese, mentre le persone cercano di fuggire e una densa colonna di fumo nero si leva nel cielo. Molte delle vittime sono state trovate nei bagni nella parte posteriore del pub. Il primo ministro thailandese, intervenuto sul posto, ha confermato il bilancio dei morti e riferito che diversi feriti sono stati trasportati in ospedale. Ancora da chiarire le cause del rogo, che è stato domato.
La tensione tra Stati Uniti e Iran si concentra ora sullo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale. Dopo un fine settimana segnato da attacchi in tutto il Medio Oriente, entrambe le parti rivendicano il controllo dell'area, alimentando il rischio di un'ulteriore escalation e allontanando le prospettive di una soluzione diplomatica. Il Comando Centrale delle forze armate statunitensi ha reso noto di aver colpito decine di obiettivi, tra cui sistemi di difesa aerea, postazioni radar, infrastrutture per missili e droni e piccole imbarcazioni. Washington ha inoltre ribadito che lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo vitale per il commercio globale e che «l'Iran non lo controlla». Dura la replica delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, che hanno respinto le affermazioni degli Stati Uniti, sostenendo che lo Stretto di Hormuz appartiene all'Iran e accusando Washington di interferenze illegali nella regione.
Le immagini riprese dall’alto raccontano meglio di qualsiasi cifra la portata dell’emergenza che ha colpito la provincia di Almeria. Nei video diffusi dalla Guardia Civil, vaste porzioni della Sierra de Los Filabres appaiono annerite e devastate dal passaggio del fuoco, con chilometri di boschi e terreni agricoli ridotti in cenere. Mentre gli elicotteri continuano a sorvolare l’area, centinaia di vigili del fuoco sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento e monitoraggio dell’incendio, considerato uno dei più gravi registrati quest’anno in Spagna. Secondo le autorità, le fiamme hanno già distrutto circa 66 chilometri quadrati di territorio. Un bilancio pesantissimo che comprende foreste, aree rurali e coltivazioni. Le riprese aeree mostrano il contrasto tra le zone ancora verdi e le enormi superfici bruciate, offrendo una fotografia della devastazione lasciata dall’incendio. Intanto le squadre di emergenza continuano a valutare i danni e a presidiare il territorio, favorite da condizioni meteorologiche considerate più favorevoli rispetto ai giorni scorsi.
Le telecamere di sicurezza di Sumy, nel nord-est dell’Ucraina, hanno catturato i momenti di panico vissuti dai civili durante un attacco russo che ha colpito una zona frequentata della città. Nel video si vedono i clienti di una caffetteria alzarsi di scatto e correre verso un riparo dopo una violenta esplosione. L’onda d’urto manda in frantumi le vetrine del locale, mentre all’esterno altre persone si gettano a terra nel tentativo di proteggersi dalle detonazioni. Secondo le autorità ucraine, due bombe plananti russe hanno colpito sabato un’area dove erano presenti numerosi civili. Il bilancio è di cinque morti, tra cui un bambino, e una trentina di feriti. Una delle bombe sarebbe esplosa vicino a una fermata del trasporto pubblico, danneggiando autobus e automobili. Le esplosioni hanno inoltre colpito edifici residenziali nelle vicinanze, causando ulteriori danni.