Prosegue l'escalation in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, la nona consecutiva. Il Comando Centrale americano riferisce di aver colpito centri di comando militari, sistemi di difesa aerea, siti per il lancio di droni e reti di comunicazione, con l'obiettivo dichiarato di ridurre la capacità di Teheran di minacciare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Il presidente Donald Trump ha definito l'operazione una risposta all'attacco in Giordania costato la vita a due, forse tre, soldati statunitensi, ribadendo che gli Stati Uniti hanno inflitto duri colpi all'apparato militare iraniano. Intanto, secondo monitoraggi del traffico aereo, il Pentagono avrebbe inviato in Medio Oriente altri 51 cacciabombardieri. I Guardiani della Rivoluzione iraniani affermano invece di aver colpito un centro di comando nemico in Siria e due petroliere in transito nello Stretto di Hormuz.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza con il supporto di personale del Comando Provinciale di Foggia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Potenza nei confronti di 11 persone ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di furto e tentato furto aggravato di autovettura, furto aggravato ai danni di istituto di credito mediante esplosivo, porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi e rapina. L’indagine scaturisce da un furto perpetrato mediante l’utilizzo di esplosivo ai danni di uno sportello bancomat a Lavello, nel Potentino, nel marzo 2025.
Forti tensioni si sono registrate ieri durante la manifestazione organizzata a Bologna per chiedere "verità e giustizia" per Abderrahim Fakir, il 43enne marocchino morto durante un controllo di polizia, intervenuta al Pilastro dopo le segnalazioni dei residenti, che parlavano di un uomo "in forte stato di agitazione". Presto, però, la manifestazione è degenerata nel caos, con lanci di bombe carta, auto date alle fiamme, cassonetti divelti e scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. In questo video, si vedono delle persone prendere delle pietre dal pavimento stradale spaccato, probabilmente per poi usarle negli scontri.
La guerriglia urbana è avvenuta ieri nel pieno centro di Bologna, a pochi passi da piazza Maggiore, ed è andata avanti fino a tarda notte, con diversi attivisti che hanno continuato a lanciare oggetti agli agenti di polizia fino a oltre mezzanotte. E non solo: hanno anche devastato il centro buttando in aria le sedie dei dehor e vandalizzando le bici del servizio sharing. Almeno un'auto del Comune è stata date alle fiamme, costringendo i vigili del fuoco a intervenire. I pompieri sono accorsi anche in via Monte Grappa, dove un fumogeno aveva preso fuoco in un cortile.
Sono due milioni - secondo El Pais - i sostenitori della nazionale spagnola che a Madrid hanno festeggiato la Roja campione del mondo. Le Furie Rosse, dopo avere percorso diverse strade del centro della capitale su un bus scoperto, hanno celebrato il titolo con i propri tifosi a Plaza Cibeles, tradizionale luogo di ritrovo per i festeggiamenti della Nazionale iberica. Nel pomeriggio i campioni avevano fatto visita alla Zarzuela, dove erano stati ricevuti dal re Felipe VI, e poi si erano recati alla Moncloa per l'incontro con il premier Pedro Sanchez.
Migliaia di tifosi argentini hanno accolto a Buenos Aires la nazionale di calcio, sconfitta dalla Spagna 1-0 nella finale dei Mondiali. I supporter dell'Albiceleste hanno sfidato il freddo e la pioggia per ringraziare comunque la squadra, che dopo il successo in Qatar nel 2022, si è mantenuta ai vertici delle competizioni internazionali.