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Firenze, concluso il varo del nuovo Ponte al Pino

lunedì 27 luglio 2026
1' di lettura

Il nuovo cavalcaferrovia stradale "Ponte al Pino" è stato varato con successo nella notte tra il 26 e il 27 luglio nel nodo ferroviario di Firenze. L'intervento, comunicato da RFI, rappresenta una fase decisiva del progetto di sostituzione del ponte. Il nuovo impalcato, del peso di circa 550 tonnellate, è stato posizionato in un’unica soluzione mediante una gru da 2.000 tonnellate, uno dei più grandi mezzi di sollevamento impiegati a livello internazionale per interventi infrastrutturali di questa tipologia. Il varo si è svolto alla presenza del vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Gianpiero Strisciuglio, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, oltre alle autorità locali. Il completamento del varo - prosegue Rfi - rappresenta una tappa fondamentale dell’intervento di sostituzione del ponte, opera strategica per il miglioramento della mobilità cittadina e per l’efficientamento della circolazione ferroviaria regionale e nazionale che attraversa il nodo di Firenze. Dopo la posa del nuovo impalcato, il cantiere prosegue con le successive attività previste dal cronoprogramma. Fino alle 11 di giovedì 30 luglio resta confermata la sospensione della circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte–Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte–Firenze Santa Maria Novella, necessaria per consentire il completamento in sicurezza delle lavorazioni di questa fase fondamentale.

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Prediction Market: il controverso caso di Polymarket

Ha fatto arrabbiare mezzo mondo e guadagnare l'altra metà. Polymarket è diventata una delle realtà più controverse degli ultimi anni. C'è chi la considera uno strumento finanziario, chi una piattaforma di scommesse e chi la guarda come un nuovo modo per provare a prevedere il futuro. Il meccanismo parte da un'idea affascinante. Se chiedi a qualcuno cosa pensa succederà, può rispondere seguendo convinzioni, preferenze o speranze. Se gli chiedi di mettere dei soldi sulla risposta, il comportamento cambia.

È proprio da un esperimento universitario del 1988 che nasce il concetto alla base dei prediction market. Cinque dollari puntati sull'esito delle elezioni americane portarono a previsioni capaci di superare molti sondaggi dell'epoca. Quasi quarant'anni dopo, quella stessa intuizione muove miliardi. E quando sul tavolo passano cifre così grandi, prevedere correttamente un evento potrebbe diventare soltanto una delle strategie possibili. A quel punto cambia anche il modo in cui dovremmo leggere quei numeri. Perché un dato aggiornato al secondo, pubblico e prodotto da persone che rischiano denaro può sembrare estremamente affidabile. Ma per capire quanto possiamo fidarci serve guardare anche chi lo produce, quali incentivi ha e quanto potere possiede sul risultato. Nel video, gli esperti di Central Marketing Intelligence analizzano Polymarket e ciò che questo caso può insegnarci sul modo in cui utilizziamo i dati per prendere decisioni. Guarda il video completo

E se vuoi approfondire questo e altri temi fondamentali per chi guida un’impresa con visione strategica, da oggi è disponibile anche il manuale perfetto per l’imprenditore: una guida pratica per leggere i trend, usare i dati e costruire modelli di business capaci di durare.
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Vannacci e il nuovo video social con l'AI: "Fascista? Cavallo di Troia? Me ne frego"

Roberto Vannacci con un video social risponde alle varie accuse. "Xenofobo, omofobo, sessista, misogino, fascista, negazionista, razzista, ignorante, falsificatore, populista, traditore, pagliaccio, buffone, troglodita, fenomeno da baraccone ed ora, cavallo di Troia di Mosca. Bene, vuol dire che siamo sulla giusta strada. Ci vediamo all'alba". Lo scrive su X il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, che posta un video realizzato con l'AI in cui viene rappresentato come se fosse accerchiato da tante persone che gli puntano una pistola in faccia. Nel filmato si sente in sottofondo Luciano Pavarotti cantare 'All'alba vincerò' e, alla fine, Vannacci dice: "Me ne frego".

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Due giorni dopo gli attacchi Usa sull'Iran, venerdì il Golfo Persico e la città portuale di Bandar Abbas sembrano tornati tranquilli e silenziosi. Domenica gli Stati Uniti hanno colpito dei lanciarazzi iraniani sull'isola di Larak nello Stretto di Hormuz scatenando la reazione di Teheran. Il traffico navale attraverso lo Stretto rimane ben al di sotto dei livelli prebellici a causa del rischio di attacchi iraniani contro le navi che non si conformano al regime di controllo iraniano. Il calo è in netto contrasto con la navigazione senza ostacoli che caratterizzava la situazione prima della guerra. La scorsa settimana si sono registrati 102 transiti attraverso lo Stretto, rispetto ai 126 della settimana precedente, secondo la società di dati marittimi Lloyd’s List Intelligence. Questo dato è da confrontare con i 130 o più transiti al giorno registrati prima della guerra.

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