“A me spiace che alla mia parte politica si dia un po' la colpa di essere indulgente nei confronti di alcune manifestazioni violente. Non mi pare che dalle parole per esempio del mio collega Lo Russo sia mai emersa alcuna indulgenza. La mia opinione personale è che quello certamente è un atto criminale, secondo me oltretutto perpetrato da persone che la Tav fa fatica a sapere cos'è, che benefici porta. C’è la voglia della violenza per la violenza. Io non credo che noi a sinistra siamo indulgenti, ecco dobbiamo stare attenti a non rischiare di mostrarlo. Detto ciò, ho molto apprezzato le parole del mio collega” Lo Russo. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della cerimonia di commemorazione della strage di via Palestro.
Donald Trump respinge le indiscrezioni su una presunta riduzione delle scorte di munizioni statunitensi nella guerra contro l'Iran, assicurando in un'intervista al Wall Street Journal che gli Stati Uniti hanno "molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e molte più di quelle di cui abbiamo bisogno". Il presidente americano torna inoltre ad alzare i toni nei confronti di Teheran pubblicando su Truth Social immagini generate con l'intelligenza artificiale che raffigurano attacchi contro infrastrutture energetiche iraniane, tra cui una con la scritta "ATTACCO SU KHARG", in riferimento alla principale isola per l'export di petrolio della Repubblica islamica. Le dichiarazioni arrivano mentre l'Iran sostiene di aver interrotto gli attacchi di rappresaglia dopo la sospensione dei raid americani e nella giornata dell'incontro alla Casa Bianca tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, replica al sindaco di New York, Zohran Mamdani, sostenendo che con le sue affermazioni sta "incitando all'odio". Il primo cittadino della Grande Mela ha minacciato di far arrestare Netanyahu nel momento in cui dovesse arrivare a New York per l'Assemblea generale dell'Onu a settembre. "Dovrebbe essere processato all'Aia", aveva detto Mamdani. Ma, intervistato da Fox News, Netanyahu ha detto di voler essere presente al Palazzo di vetro, nonostante l'avvertimento del sindaco. Per il premier israeliano, Mamdani "dovrebbe essere il sindaco di tutti i newyorkesi: ebrei, cristiani, musulmani, tutti. Ma sta cercando di mettere un gruppo contro l'altro".
Il nuovo cavalcaferrovia stradale "Ponte al Pino" è stato varato con successo nella notte tra il 26 e il 27 luglio nel nodo ferroviario di Firenze. L'intervento, comunicato da RFI, rappresenta una fase decisiva del progetto di sostituzione del ponte. Il nuovo impalcato, del peso di circa 550 tonnellate, è stato posizionato in un’unica soluzione mediante una gru da 2.000 tonnellate, uno dei più grandi mezzi di sollevamento impiegati a livello internazionale per interventi infrastrutturali di questa tipologia. Il varo si è svolto alla presenza del vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Gianpiero Strisciuglio, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, oltre alle autorità locali. Il completamento del varo - prosegue Rfi - rappresenta una tappa fondamentale dell’intervento di sostituzione del ponte, opera strategica per il miglioramento della mobilità cittadina e per l’efficientamento della circolazione ferroviaria regionale e nazionale che attraversa il nodo di Firenze. Dopo la posa del nuovo impalcato, il cantiere prosegue con le successive attività previste dal cronoprogramma. Fino alle 11 di giovedì 30 luglio resta confermata la sospensione della circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte–Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte–Firenze Santa Maria Novella, necessaria per consentire il completamento in sicurezza delle lavorazioni di questa fase fondamentale.
Un incendio di dimensioni spaventose sta bruciando l'Oregon centrale, negli Stati Uniti, a pochi chilometri a nord della città di Sisters. Stando a quanto riportato dalle autorità locali, sarebbero 105 i chilometri quadrati finiti in cenere a partire da sabato. Il clima secco e venti fino a 50 chilometri orari stanno alimentando il rogo boschivo, con i vigili in difficoltà nel cercare di domare le fiamme. Quattro di loro sono rimasti uccisi. A innescare l'incendio sarebbe stato un fulmine. 30 persone sono state fatte evacuare e hanno trovato alloggio in un rifugio allestito presso una scuola superiore; altre hanno deciso di sistemarsi nei camper di proprietà parcheggiati all'esterno della struttura.