Dispacci dall’Estremo Occidente, quattordicesimo appuntamento. Con l’attentato islamista al Gay Pride di Berlino crolla definitivamente il catalogo del Wokismo, costruito attorno al mito farlocco dell’ “intersezionalità”. Secondo questa (pseudo)teoria, tutte le (presunte) minoranze discriminate formano un fronte unico contro il barbaro uomo bianco occidentale. Ma gli islamisti e gli Lgbt non si coccolano a vicenda, piuttosto i primi gradiscono travolgere i secondi con un furgone (o impiccarli, o scaraventarli dai tetti…).
L'Iran ha annunciato di aver lanciato diversi missili balistici contro una base aerea statunitense in Giordania, sostenendo che gli attacchi proseguiranno finché continueranno le minacce e le azioni di Washington contro i propri interessi. Il Comando centrale degli Stati Uniti ha confermato il lancio dei missili da parte dei Pasdaran, precisando che tutti gli ordigni sono stati intercettati con successo e che le forze americane restano in stato di massima allerta. Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre reso noto di aver colpito e fermato tre petroliere nello Stretto di Hormuz. Secondo i Pasdaran, le navi avrebbero ignorato gli avvertimenti iraniani continuando a seguire una rotta ritenuta illegale e pericolosa. Teheran ha avvertito che qualsiasi imbarcazione che esegua ordini statunitensi considerati illegittimi nello Stretto non resterà impunita.
"Oggi il mondo del calcio a cui qualcuno riconosce anche giustamente delle critiche dà molto di più al paese in termini finanziari di quello che riceve e questo Scusate se ve lo dico non lo trovo una cosa giusta". Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente della Figc in audizione in commissione Cultura al Senato nell’ambito dell’esame delle disposizioni in materia di sistema calcistico italiano.
Continua ad avanzare il fronte dell'incendio nella provincia di Castellón, nella Spagna orientale. Le temperature elevate, i venti forti e il terreno di difficile accesso hanno reso estremamente complessi gli interventi diretti sul perimetro delle fiamme. Le zone più critiche si trovavano tra i piccoli centri di Artana ed Eslida. Nelle immagini vigili del fuoco in difficoltà nel contenere l'incendio nei pressi di Artana L’incendio boschivo nella provincia di Castellón, nella Spagna orientale, ha continuato ad avanzare. Le temperature elevate, i venti forti e il terreno di difficile accesso hanno reso estremamente complessi gli interventi diretti sul perimetro dell’incendio. Le zone più critiche si trovavano tra i piccoli centri di Artana ed Eslida. In Francia e in Spagna, circa 330.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case e le località di villeggiatura a causa di enormi incendi boschivi. La Spagna si prepara ad affrontare la quarta ondata di caldo dell’estate, con diversi incendi che continuano a divampare fuori controllo, tra cui il più grande mai registrato nella storia del Paese.
Martedì sera, due attacchi hanno colpito Gaza City e Deir Al-Balah in seguito a un avvertimento dell'esercito israeliano, secondo quanto riferito dai residenti della zona. Non sono state segnalate vittime nell'immediatezza. Gli attacchi israeliani proseguono in tutta la Striscia di Gaza, nonostante la fragile tregua tra Hamas e Israele entrata in vigore a ottobre. Da allora, oltre 1.100 palestinesi sono stati uccisi a Gaza, secondo il Ministero della Salute gestito da Hamas. Nello stesso periodo, sono rimasti uccisi almeno cinque soldati israeliani.