"Tolleranza zero" per chi scende in piazza con l'obiettivo di aggredire le forze dell'ordine, da Bologna a Chiomonte. I capigruppo di Fratelli d’Italia di Camera e Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, i vicepresidenti Augusta Montaruli e Raffaele Speranzon, il responsabile del Programma, Francesco Filini, e la responsabile del Dipartimento Immigrazione, Sara Kelany hanno illustrato a Roma una nuova proposta di legge: associazione a delinquere per chi devasta e aggredisce agenti.
"I fatti di Bologna e la devastazione della Val di Susa non possono più essere accettati, per questo abbiamo deciso di estendere il reato di associazione a delinquere nei confronti di quei gruppi che si ricostituiscono per commettere una serie di fattispecie di reati, tra cui appunto c'è l'aggressione alle forze dell'ordine e la devastazione delle cose pubbliche", spiega Filini a margine della conferenza stampa in Sala Tatarella.
"Noi riteniamo che di fronte agli episodi che abbiamo visto negli scorsi giorni in Val di Susa, in particolare in Piemonte, pochi giorni prima a Bologna, e purtroppo in passato anche altrove, non si possa soltanto perseguire le persone magari per lesioni personali. Qui c'è molto di peggio: qui c'è un'organizzazione finalizzata a colpire, nel caso della Val di Susa, un'opera decisa democraticamente dagli organi democratici della nostra nazione, o volti a colpire deliberatamente le forze dell'ordine", sottolinea il senatore Malan puntando il dito contro il movimento No-Tav ma anche contro il popolo pro-Pal che spesso nei mesi scorsi si è reso protagonista di vere e proprie guerriglie urbane, come accaduto una settimana fa a Bologna dopo la morte di Abdrerrahim Fakir in seguito a un fermo di polizia nel quartiere Pilastro. "Non facciamo proposte di legge per propaganda - conclude Malan -, ma per tutelare forze dell'ordine".
Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Dispacci dall’Estremo Occidente, quattordicesimo appuntamento. Con l’attentato islamista al Gay Pride di Berlino crolla definitivamente il catalogo del Wokismo, costruito attorno al mito farlocco dell’ “intersezionalità”. Secondo questa (pseudo)teoria, tutte le (presunte) minoranze discriminate formano un fronte unico contro il barbaro uomo bianco occidentale. Ma gli islamisti e gli Lgbt non si coccolano a vicenda, piuttosto i primi gradiscono travolgere i secondi con un furgone (o impiccarli, o scaraventarli dai tetti…).
L'Iran ha annunciato di aver lanciato diversi missili balistici contro una base aerea statunitense in Giordania, sostenendo che gli attacchi proseguiranno finché continueranno le minacce e le azioni di Washington contro i propri interessi. Il Comando centrale degli Stati Uniti ha confermato il lancio dei missili da parte dei Pasdaran, precisando che tutti gli ordigni sono stati intercettati con successo e che le forze americane restano in stato di massima allerta. Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre reso noto di aver colpito e fermato tre petroliere nello Stretto di Hormuz. Secondo i Pasdaran, le navi avrebbero ignorato gli avvertimenti iraniani continuando a seguire una rotta ritenuta illegale e pericolosa. Teheran ha avvertito che qualsiasi imbarcazione che esegua ordini statunitensi considerati illegittimi nello Stretto non resterà impunita.
"Oggi il mondo del calcio a cui qualcuno riconosce anche giustamente delle critiche dà molto di più al paese in termini finanziari di quello che riceve e questo Scusate se ve lo dico non lo trovo una cosa giusta". Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente della Figc in audizione in commissione Cultura al Senato nell’ambito dell’esame delle disposizioni in materia di sistema calcistico italiano.
Nella giornata di ieri, 28 luglio, nell'ambito delle iniziative realizzate nella cornice europea e con il coordinamento dell'Agenzia Frontex, è stata portata a termine un'operazione congiunta di rimpatrio con un volo charter diretto a Lagos (Nigeria), organizzato dall'Italia. All'operazione di contrasto all'immigrazione clandestina hanno aderito, quali Stati membri UE, Cipro, Irlanda e Polonia. A bordo del charter erano presenti 32 stranieri di nazionalità nigeriana, di cui 18 espulsi dall'Italia, 7 da Cipro, 6 dall'Irlanda e 1 dalla Polonia. Gli espulsi erano scortati da personale specializzato. Le operazioni di rimpatrio con il volo charter organizzate dall'Italia verso la Nigeria salgono a 5 nel 2026; le stesse hanno consentito l'allontanamento complessivo di 182 stranieri. Nel corso del 2025 erano state portate a termine 6 operazioni, sempre con voli charter, che hanno consentito il rimpatrio di 153 cittadini nigeriani.