I finanzieri del Comando provinciale di Foggia hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali coercitive, emessa dal Gip del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 13 persone indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato di autovetture, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio.
Le indagini hanno consentito di ricostruire l’operatività di un sodalizio criminale stabilmente organizzato, caratterizzato da una precisa ripartizione dei ruoli tra un gruppo attivo nell’area di Bitonto (Bari) e uno operante nella città di Cerignola. Il gruppo bitontino, secondo quanto ricostruito, era incaricato della fase esecutiva dei furti di autovetture nel territorio barese, realizzati mediante il consolidato metodo della cosiddetta 'spintarella', utilizzando veicoli di grossa cilindrata appositamente predisposti. I mezzi rubati venivano poi rapidamente smontati e 'cannibalizzati' in aree rurali isolate. Al gruppo cerignolano era invece affidata la gestione logistica e commerciale dell’intera filiera illecita: trasporto delle parti smontate, stoccaggio in depositi ritenuti sicuri e successiva consegna ad autodemolitori compiacenti, incaricati dell’immissione dei ricambi nel fiorente mercato nero del settore. Le investigazioni hanno inoltre permesso di accertare che parte dei proventi illeciti veniva auto-riciclata dal promotore dell’associazione mediante l’acquisto di nuove autovetture formalmente destinate ad attività di noleggio, con l’obiettivo di ostacolare l’identificazione dell’origine delittuosa delle somme e reinserirle nel circuito economico legale.
L'esercito israeliano ha diffuso un video che mostra l'esplosione di alcune sezioni di un tunnel di Hezbollah nell'area del castello di Beaufort, nel Libano meridionale. In un comunicato diffuso dall'Ufficio del Primo Ministro israeliano, si afferma che l'esplosione è stata effettuata a causa della "palese violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah". "I tunnel sono stati fatti esplodere utilizzando circa 700 tonnellate di esplosivo, nell'ambito dell'operazione sistematica delle Forze di Difesa Israeliane volta a distruggere tutte le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nel Libano meridionale", aggiunge la nota. Le truppe dello Stato ebraico a inizio giugno hanno conquistato la montagna con la fortezza, che rappresenta da secoli un importante punto strategico dal punto di vista militare.
Prosegue il presidio sotto lo Spin Time, gli occupanti che non hanno trovato alternative rimarranno in strada per la notte. Il confronto tra Comune, proprietà dello stabile e autorità prosegue. La priorità è la sistemazione delle fragilità ma i tempi rischiano di essere lunghi. "Non credo pensabile che rientrino nelle prossime ore le persone - ha detto l’assessore alla casa Tobia Zevi, in una assemblea in strada davanti allo Spin Time - perché serve l'autorizzazione di più istituzioni. Noi lavoriamo il più velocemente possibile intanto per trovare una soluzione immediata e poi ovviamente per costruire quel percorso verso la soluzione definitiva che ho descritto, che ripeto è il nostro obiettivo di Roma Capitale e che secondo noi è anche il modo migliore per ripristinare la legalità".
Nella zona industriale di Chapineria, piccolo comune di 2mila abitanti della Sierra Oeste di Madrid, c'è un forte odore di bruciato. Alcune strutture sono andate completamente a fuoco, e di decine di auto è rimasta solo una carcassa carbonizzata. L'incendio scoppiato giovedì dopo che un'autovettura ha preso fuoco lungo l'autostrada M-501, all'altezza di San Martín de Valdeiglesias, ha bruciato oltre 27mila ettari e costretto a sfollare migliaia di persone. Ora il rogo, così come quello che ha colpito la provincia di Avila, il più esteso della storia recente della Spagna, è stato stabilizzato e il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato la fine dello stato di emergenza nazionale, ma l'attenzione resta alta. Le operazioni di spegnimento si stanno concentrando sul consolidare i risultati raggiunti ed evitare che si attivino nuovi focolai. Da martedì i residenti hanno cominciato a tornare alle proprie case e a valutare i danni causati dal rogo. Le autorità hanno chiesto ai cittadini cautela.
Molti degli incendi che stanno colpendo la Spagna si sono originati infatti per imprudenza o negligenza umana. L'attenzione è massima in questi giorni in cui il Paese iberico sta affrontando la quarta ondata di caldo della stagione estiva che durerà fino a domenica con temperature oltre i 40°C. A causa delle alte temperature, della mancanza di umidità, dei venti e della grande quantità di vegetazione secca per l'abbandono delle campagne, le fiamme si diffondono a una rapidità estrema che rende sempre più complicate le operazioni di spegnimento. Dall'inizio dell'anno in Spagna sono bruciati oltre 170mila ettari, secondo le cifre diffuse dal governo iberico, una quantità pari a sei volte tanto quella andata a fuoco nello stesso periodo dello scorso anno. Sanchez ha esortato l'opposizione a siglare un Patto di Stato per far fronte all'emergenza climatica e ha chiesto alla Commissione europea di istituire un nuovo centro per la lotta agli incendi a Maiorca.
Le autorità di Ceuta hanno chiesto al governo di Madrid di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di far intervenire l'esercito dopo che giovedì migliaia di persone provenienti dal Nord Africa e non solo hanno attraversato il confine con il piccolo territorio spagnolo. Video girati sulla spiaggia di Tarajal mostrano folle di persone, originarie soprattutto del Marocco, che camminano lungo le dighe e corrono sulla spiaggia e sulle strade. L'escalation al confine tra Spagna e Marocco segue un'ondata di migranti che tentano di raggiungere la piccola exclave sulla costa nordafricana, principalmente a nuoto. Le immagini ricordano la crisi di frontiera del maggio 2021, quando oltre 8.000 migranti si riversarono a Ceuta in soli due giorni.